Falsari dei violini, clonato il primo Radaelli

liutaio_radaelli.jpgConcorezzo. Ha aperto da poco la sua bottega artigianale e già deve fare i conti con i falsari. Anche se nel campo della liuteria non è purtroppo una novità, è sorprendente come chi specula sul lavoro altrui si sia già messo all'opera per approfittare dell'immagine e della firma di Lorenzo Radaelli. E' stato lo stesso giovane liutaio a diffondere in rete le foto di un violino che porta la sua firma ma, naturalmente, non è stato realizzato da lui. "Mi è stato segnalato un violino con etichetta RADAELLI LIUTERIA CREMONESE 2014 che non ho costruito io - spiega Radaelli, che ha aperto il suo laboratorio in via Battisti (leggi) - o conservo tutti i dati e foto dei miei strumenti, i quali non escono dal laboratorio senza certificato di autenticità. Nel caso ci capiti in mano un “Radaelli” fatemi sapere!". A parte lo stupore, il giovane maestro ha trovato anche il tempo di scherzare con i suoi colleghi, che gli hanno fatto notare come questo furto di identità certifichi comunque la qualità dei prodotti che sta realizzando.

Ecco la prima intervista a Radaelli fatta da Concorezzo.org (Lorenzo Radaelli, un giovane artigiano sulle orme di Stradivari)

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