Negozi storici, la Regione premia la frutta dei Brambilla

brambilla.JPGConcorezzo. Pensi a frutta e verdura a Concorezzo e non puoi non pensare alla tradizione dei Brambilla. Meritato, dunque, il riconoscimento che Regione Lombardia, attraverso il governatore Roberto Maroni e l'assessore Mauro Parolini, hanno voluto conferire alla bottega di via De Capitani, attribuendo il titolo di "negozio storico". Una storia lunga e affascinante, che getta la prima pietra nel gennaio del 1951, quando Bernardo Brambilla e la moglie Lucia Rota decisero di commerciare frutta e verdura, affiancati fin da subito dal piccolo figlio Angelo, che allora aveva solo 11 anni. 

"Aprire il negozio era sempre stato il sogno di Bernardo - racconta Fabio, che rappresenta la terza generazione -  Ai tempi del fascismo per iniziare un’attività bisogna avere la tessera del partito e poiché lui si era sempre rifiutato di farla, non gli era concesso aprire alcun esercizio. La famiglia era originaria di Ornago e appena ne ha avuto la possibilità, non ha esitato a trasferirsi a Concorezzo per iniziare l’attività.  I coniugi Brambilla investirono tutte le loro risorse economiche per l’affitto della bottega tanto che, per poter acquistare la prima merce da vendere, dovettero farsi prestare i soldi"

Nel 1961 la famiglia Brambilla è riuscita finalmente a comprare i locali del negozio.

"All’inizio il negozio funzionava anche da abitazione. La stanza al piano superiore fungeva da camera da letto, mentre il retro della bottega era adibito a cucina. Il bagno si trovava nella corte esterna. La cella frigorifera non esisteva, e si sfruttava una sorta di ghiacciaia sotto il castello in via della Repubblica. E’ sempre stata un’attività a conduzione famigliare, tant’è che anche la secondogenita di Bernardo, Carla, ha sempre lavorato nel negozio di famiglia. Successivamente anche la moglie di Angelo, Alba Teruzzi, ha contribuito alla conduzione del negozio", prosegue Fabio.

L'attività, gestita prima da Angelo e in seguito dal nipote Fabio, oggi è ancora conosciuta da molti come la bottega “da Bernard”.

Attualmente la struttura del negozio è rimasta invariata, fatto salvo che non viene più usata come abitazione e che sono stati adibiti dei locali appositi in via Chiesa come cella frigorifera . Ancora presenti nel negozio, a scopo espositivo, due vecchie bilance, invece il banco di vendita originario è ancora in uso. L’originale targa identificativa all’interno dell’orto mercato, allora montata sul motocarro, è oggi montata sul camion e funge ancora da riconoscimento . L’attività fino al 1978 era intestata a Rota Lucia, dal 1978 al 2011 a Brambilla Angelo, dal 2011 a Brambilla Frutta e Verdura  Snc di Brambilla Fabio & C.

Riconoscimenti :

3 Aprile 2000 – Brambilla Angelo , Diploma di merito alla carriera professionale, 

24 Ottobre 2011 – Premio Brianza Economica

22 Novembre 2013 – Negozio storico comune di Concorenzo

Nelle foto d'epoca qualcuno potrà riconoscere la signora Lucia, nonna di Fabio,con Angelo e alcune clienti. Nell'altra foto si vede il nonno Bernardo: il signore in piedi a destra con il primo mezzo utilizzato per andare a fare la spesa a Milano. 

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IL PREMIO DELLA REGIONE

Sono 109 le attività che il30 ottobre a Milano hanno ricevuto il riconoscimento, da parte della Regione Lombardia, per la loro storica presenza sul territorio.

Si tratta di negozi, appartenenti a oltre 20 categorie merceologiche, che rappresentano un patrimonio che Regione Lombardia intende tutelare. Non solo perché queste insegne negli anni, spesso nei secoli, hanno raccontato l’identità di una regione e un modo di fare impresa commerciale che resiste al tempo e alle crisi. Si guarda a queste attività per la loro capacità di svolgere un ruolo strategico fondamentale in termini di attrattività turistica dei centri storici e delle realtà in cui operano.

Ad oggi gli esercizi ai quali è stato conferito il riconoscimento regionale sono 1.580, di cui: 1.330 ‘Storiche attività’; 210 ‘Negozi-Locali storici’; 40 ‘Insegne storiche e di tradizione’. Il più antico è del 1284, gli altri, un po’ più giovani, risalgono al 1600, 1700 e 1800, fino ad arrivare ai primi del 1900.

Le province con più ‘Negozi Storici’ sono: Milano 490; Cremona 212; Brescia 154; Mantova 116; Bergamo 118; Como 105; Pavia 88; Sondrio 76; Monza Brianza 74; Lecco 70; Varese 51; Lodi 26.

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