October 7, 2026
#Dalla Brianza

Morte di Carola, il pirata si è consegnato

Roncello. Nella serata di sabato 3 ottobre 2026, i Carabinieri della Compagnia di Vimercate hanno dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 40enne di nazionalità rumena, domiciliato a Bellusco e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato dei reati di omicidio stradale aggravato dalla fuga e lesioni personali gravissime per il tragico incidente avvenuto la notte precedente a Roncello, tra venerdì e sabato, nel quale ha perso la vita una ragazza di 18 anni e sono rimasti gravemente feriti un 15enne e un secondo uomo, anch’egli di 40 anni, che era in auto con il pirata.

Le tempestive indagini dei militari dell’Arma, dirette dalla Procura della Repubblica di Monza, avevano già consentito di identificare rapidamente il conducente della vettura pirata, una Audi A6.

L’uomo, inizialmente fuggito e resosi irreperibile, si è successivamente presentato in caserma a distanza di alcune ore, ammettendo le proprie responsabilità. Sono in corso le verifiche sull’eventuale stato di ebbrezza del fermato.

Il fermato è stato accompagnato all’Ospedale di Vimercate per gli accertamenti alcolemici e tossicologici e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato poi trasferito presso la Casa Circondariale di Monza.

Lo schianto è avvenuto poco dopo la mezzanotte del 3 ottobre, in via Aldo Moro a Roncello, all’altezza di una curva. La Fiat 500 condotta da Carola Battaglia si è scontrata frontalmente con un’Audi A6. La chiamata al 112 è partita poco dopo le 00.20.

LA VITTIMA

Nell’incidente ha perso la vita Carola Battaglia, 18 anni, che guidava una Fiat 500 in compagnia di un altro giovane di 16 anni rimasto gravemente ferito e tuttora ricoverato in condizionicritiche.

Carola Battaglia (foto tratta dai social) era originaria di Vittoria, in provincia di Ragusa, e residente a Busnago (Monza e Brianza).

Il padre in Sicilia era titolare di un bar poi la famiglia si era trasferita in Brianza.

L’ACCUSATO

Secondo quanto riferito, il pirata, domiciliato a Bellusco, si è presentato spontaneamente in caserma dopo l’accaduto.

L’uomo sottoposto a fermo lavora in Svizzera come operaio meccanico e a suo carico risultano precedenti denunce per reati contro il patrimonio.