Quest’antenna stava per sorgere accanto a Sant’Eugenio
Concorezzo. Un’antenna alta 40 metri accanto all’edificio religioso più antico della città. È il rischio corso dalla Chiesa di sant’Eugenio (853 dc) dove, pare in base all’accordo con un privato, Iliad stava per installare un ripetitore per potenziare la rete di telefonia mobile.
Di fronte al rischio di un impatto decisamente invasivo, l’Amministrazione ha cercato la via del dialogo con l’operatore francese, cercando una area alternativa.
La nuova collocazione è stata individuata accanto al cimitero.

La comunicazione ufficiale
È in fase di installazione la nuova antenna Iliad, destinata a potenziare la rete di comunicazione sul nostro territorio.
Un intervento che si inserisce nel quadro previsto dalla normativa nazionale per le infrastrutture di comunicazione elettronica e che il Comune ha seguito attraverso un confronto con l’azienda, con l’obiettivo di individuare una collocazione compatibile con il contesto urbano e con le esigenze della comunità.
L’area individuata è un terreno accanto al cimitero cittadino, lungo la strada provinciale Milano–Imbersago: una posizione distante dalle abitazioni e scelta per limitare l’impatto sul paesaggio urbano.
Una scelta nata dopo oltre 24 mesi di analisi del territorio che ha evitato collocazioni vicino a monumenti storici come la chiesa Sant’Eugenio e la prossimità ad abitazioni e strutture sportive.









