Dopo 3 sconfitte Juric è di nuovo sotto esame contro l’Atalanta
Per il derby di domani tra Monza e Atalanta (calcio d’inizio allo Stadio Brianteo alle ore 15) c’è chi si augura in casa brianzola che prevalga tra i due allenatori la filosofia del “meglio due feriti che un morto”. Si conosce quanto sia forte potenzialmente la squadra bergamasca allenata da Maurizio Sarri, che però è reduce da una serie di 1 punto nelle ultime 4 partite di Serie A e 1 punto nelle ultime 2 di Europa League. Dall’altra parte c’è il team allenato da Ivan Juric che ha perso gli ultimi 3 incontri. Insomma, chi eventualmente uscirà sconfitto domani tra i due tecnici rischierà di essere esonerato. Mentre muovere la classifica aiuterebbe entrambi ad affrontare la settimana di sosta con più tranquillità, recuperando qualcuno dei tanti infortunati. La consueta conferenza stampa della vigilia di Juric ha mostrato un tecnico sereno, che però ha messo le mani avanti riguardo al risultato di domani. Ma prima di parlare del match contro la sua ex squadra ha dedicato un pensiero al “bomber” Gustavo Varela, che è stato convocato per la prima volta nella Nazionale portoghese, e ha fatto il punto sulle ultime prestazioni dei biancorossi: “Siamo felici per Varela. Ma anche per gli altri ragazzi che ultimamente vengono convocati nelle varie Nazionali. Però bisogna essere concentrati sulla partita di domani. Guardate che Varela è ancora all’inizio della carriera perché ci sono tante cose in cui può migliorare tanto. Quello che sorprende di lui è che, quando gli segnaliamo un difetto, a fine allenamento resta in campo finché non migliora in quel difetto. La sua forza? Il tiro. Parlando della squadra, se i primi 60’ col Napoli sono stati i migliori della stagione, la gara di Bologna è stata invece deludente; è stata una partita sporca, una sfida che è stata vinta dalla loro difesa e persa dalla nostra, perché i loro difensori sono stati più bravi dei nostri, che sono anche piccoli di statura. Ma io sono arrabbiato con me stesso, non con i giocatori. Dobbiamo aumentare i duelli vinti: questa è la prima cosa da fare. Comunque io era da tanto tempo che non mi sentivo così motivato nel lavorare. Ora arriva l’Atalanta, che a differenza dei nostri ha giocatori-macchine, che sono abituati a scendere in campo ogni 3 giorni. Io mi aspetto che Sarri non faccia turnover, ma schieri la miglior formazione possibile. La loro ultima partita è stata bella anche se hanno perso. Mi aspetto una squadra forte, che è rimasta in ritiro una settimana: dovremo essere perfetti per provare a competere. Dovremo essere liberi di testa, dovremo proporre gioco anche rischiando. La scorsa stagione sono retrocesse tre squadre che giocavano col 5-3-2, con difese compatte e d’esperienza. La nostra strada è sì rischiosa, pazza, ma molto bella. In questo momento siamo inferiori a tante squadre, ma sono convinto che lavorando con giovani che hanno tanti margini di crescita diventeremo competitivi. Di solito ho avuto squadre con un mix di giovani e vecchi, quest’anno mi sembra di allenare un’Under 23… Per la gara di domani convocherò Pessina e Ziolkowski, che erano infortunati da mesi, ma non ci sarà Birindelli, che ha preso una botta in allenamento. Non credo che Pessina sarà un problema perché l’ho visto benissimo in questo periodo. Credo proprio che tornerà a essere il leader della squadra. Cosa penso della mia esperienza sulla panchina dell’Atalanta nella prima parte della scorsa stagione? Che abbiamo fatto anche delle belle cose, soprattutto in Champions League. Secondo me non c’è stata abbastanza fiducia da parte della società perché comunque la squadra giocava bene”.








