Esuberi alla materna, interviene l'assessore Sipione. "Il Comune ha gli spazi, tocca allo Stato"

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Concorezzo (3). "La problematica degli esuberi alla scuola dell'infanzia, non si risolve progettando una nuova scuola".

E' categorico l'assessore all'Istruzione, Emilia Sipione, intervenendo sulla vicenda dei 34 bambini di Concorezzo che rischiano di non trovare posto nelle due materne di via Verdi e piazza Falcone e Borsellino. "Il nostro paese ad oggi non ha problemi di spazi - spiega - Abbiamo la possibilità di creare la sezione presso la Scuola dell' Infanzia Falcone e Borsellino. Il problema che rimane è legato al personale. Il Comune può mettere a disposizione tutte le aule che vuole, ma mancano le insegnanti. Per una sezione servono due insegnanti. L'onere riferito alle insegnanti compete allo Stato. Per quanto concerne i tempi, purtroppo lo Stato può e normalmente lo fa, assegnare le risorse anche tra luglio e agosto".sipione_small.jpg

Quello che è certo è che per molti famiglie si tratterà di un'attesa estenuante. Esattamente come accadde due anni fa, per fortuna con il lieto fine della sezione aggiunta. Ma l'assessore punta anch'essa il dito sui criteri delle graduatorie. 
"Uno dei suggerimenti che ritengo di dare al Consiglio di Isituto - prosegue la Sipione - è quello di dotarsi un uno strumento efficace come il regolamento che ha adottato la nostra Amministrazione per la scuola dell'infanzia comunale, in modo che vengano considerati diversi criteri di inserimento e non solo la data di nascita. Persino la circolare dell'attuale ministro della Pubblica Istruzione suggerisce diversi criteri e non solo la data di nascita del bambino. Il Consiglio di Istituto dovrebbe confrontarsi con i regolamenti di altri istituti comprensivi della Brianza o della Regione Lombardia o prendere spunto dal nostro regolamento in vigore alla scuola dell'infanzia comunale. Noi Amministratori ci rendiamo disponibili a costituire un tavolo di lavoro con i membri del Consiglio di Istituto per studiare assieme un regolamento efficiente ed efficace, sempre se lo vogliono, nel rispetto della loro autonomia".


Concorezzo (2). In merito all'articolo pubblicato sui 34 esuberi alle materne di Concorezzo, articolo che trovate qui sotto, riceviamo e pubblichiamo la lettera di un genitore residente, che mette in forte dubbio la congruità dei criteri delle graduatorie.

"Buonasera,
quando mia figlia nel lontano 2006 è andata alla materna ha dovuto subire la famosa estrazione pochè c'erano più iscritti che posti disponibili per la scuola comunale.
La sera in cui nella sala comunale si è proceduto al'estrazione dei bambini esclusi, ho posto il problema dei criteri.
Infatti molti bambini figli di genitori non residenti in concorezzo ma formalmente domiciliati dai nonni in concorezzo fossero equivalenti a figli di genitori di concorezzo.
Oltre a questo anche il fatto che entrambi i genitori lavorino dovrebbe essere preso in considerazione.
Conosco inoltre bambini non di concorezzo che, avendo in quel momento posti in eccedenza, sono stati accettati.
Molti problemi potrebbero essere risolti se i criteri utilizzati oggi per la scuola comunale venissero usati anche per quella statale.
Ricordo le polemiche quando l'attuale assessore ha fatto approvare questo nuovo regolamento, che peraltro è usato in molte scuole statali in altri comuni.
Il problema infatti si riproporrà anche per le elementari e per le medie poichè a furia di accettare studenti di altri comuni i posti disponibili si esuriscono.
Non si vuole essere esclusivi verso gli altri, ma in un mondo che è cambiato in cui le risorse sono limitatissime non capisco perchè un bambino non debba andare a scuola nel comune di residenza.

Applichiamo le regole della comunale anche allo statale ed il consiglio di istituto la smetta di fare demagogia rispetto a quanto sopra.
Quest'anno non è stata accettata mia figlia alla materna poichè essendo nata a gennaio è andata in fondo alla lista . Peccato che nella lista ci fssero bambini non di concorezzo e la cosa mi è costata oltre olter 6.000 euro per mandare per un'anno in più al nido".

Concorezzo. 34 bambini non hanno un posto, al momento, in nessuna delle due materne di via Verdi e di piazza Falcone e Borsellino. La tegola piovuta sui genitori nel 2010, è toccata questa volta a una quarantina di famiglie (oltre alle 34 ci sono quelle dei bambini nati nel 2010 che sicuramente non avranno il posto), più del 90% delle quali residenti a Concorezzo. Liste piene per una scuola (per cui non c'è obbligo di legge) che rappresenta comunque un passaggio formativo importante e uno sbocco necessario per i genitori che lavorano. La Giunta Esecutiva dell'Istituto comprensivo "Marconi", insieme alle associazioni dei genitori ha per questo motivo indetto per questa sera una riunione con i genitori dei bambini in lista d'attesa per la scuola dell'infanzia. L'appuntamento è alle 20,30 presso il plesso Don Gnocchi in via Ozanam.

Una gatta da pelare non da poco per il dirigente scolastico Giuseppe Alaimo e per l'Amministrazione comunale, che tramite l'assessore all'Istruzione, Emilia Sipione, si è già mossa presso lo Stato centrale italiano per chiedere l'istituzione di una nuova sezione. Al momento i bambini ammessi sono 101, di cui poco meno del 20% di nazionalità straniera.

Come accade in molte scuole della Brianza, non sono mancate le polemiche sui criteri di ammissione. "Io sono il papà di una bimba che rischia di restare senza posto - racconta il genitore chiedendo a concorezzo.org il comprensibile anonimato - Alla riunione degli "esclusi" voglio vederci chiaro sui criteri di ammissione. Siamo residenti da anni a Concorezzo, lavoriamo entrambi: non possono dirci che nostra figlia resta fuori per una questione anagrafica, di poche settimane. Non si tiene conto della residenza? Della vicinanza al plesso? Del fatto che due genitori che lavorano hanno più difficoltà rispetto a una famiglia dove un coniuge è a casa?".

Cauto, al momento, l'assessore Sipione. "Come Comune ci siamo già attivati per chiedere l'istituzione di una nuova sezione - spiega - Purtroppo la scuola dell'infanzia non rientra nella scuola dell'obbligo e stiamo facendo il possibile per venire incontro alle esigenze dei genitori".

Ovviamente una nuova classe comporta delle spese: chi pagherà? Il Comune è frenato dal patto di stabilità imposto per far quadrare i conti di molti Comuni italiani (non quello di Concorezzo) che hanno sempre vissuto alle spalle di quelli virtuosi. I tagli del Governo Monti non promettono nulla di buono. Chiedere uno sforzo economico alle famiglie sarebbe drammatico. La partita è aperta. Questa sera, purtroppo, non arriveranno grandi rassicurazioni.

Dati Iscrizioni

SCUOLA DELL'INFANZIA

- nati nel 2008/2009 n. 134 iscritti
- nati nel 2010 (anticipatari) n. 20 iscritti

Disponibilità: 100 posti ( 24 Falcone e Borsellino - 76 Via Verdi)

Visti i criteri deliberati dal Consiglio d'istituto sono ammessi i bambini residenti a Concorezzo all'atto dell'iscrizione:
- nati nel 2008;
- nati entro il 18 ottobre 2009

Per i 34 bambini nati nel 2009 rimasti in lista d'attesa verrà inoltrata richiesta all'Ufficio Scolastico Provinciale di una sezione aggiuntiva nel plesso "Falcone e Borsellino".
Tale richiesta è vincolata alla disponibilità residua dell'organico provinciale.

Per i bambini nati nel 2010 (anticipatari) non è possibile alcun inserimento.

SCUOLA PRIMARIA

- Don Gnocchi
- T.O. (27h): n. 26 iscritti;
- T.P. (40h): n. 48 iscritti;

- Marconi
- T.P. (40h): n. 59 iscritti;



SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

-T.N. (30h): n.77 iscritti;
-T.P. (36h): n. 46 iscritti.


Commenti   
0 #10 jo 2012-03-12 15:04
Buongiorno a tutti
volevo fare un'altro commento (un po fuori tema rispetto a quanto sopra) rispetto alle risorse disponibili sempre più limitate.
Volevo porre un ragionamento su quei fondi per gli asili destinati solo in funzione dell'ISEE.
Il ragionamento mi è venuto in quanto ho visto un manifesto comunale.
Pongo questa semplice domanda. E' corretto dare soldi per l'asilo a chi, pur avendo ISEE basse, ha la madre/padre che non lavora ? Perchè devo dare una sovvenzione per un servizio non obbligatorio e dare dei soldi a chi ha la possibilità di tenere il figlio a casa.
Mi risulta infatti difficile comprendere come chi abbia un'ISEE così bassa, abbia così tanti soldi da destinare all'asilo nido senza avere una stretta necessità (il mantenimento del posto di lavoro).
Mi sembra invece, perchè ne conosco alcune, che queste famiglie abbiamo un'ISEE bassa perchè la madre non lavoro e poi in realtà, ad esempio, fa i servizi ad ore in casa.
Quindi risulta un premio all'evasione.Ch iederei che almeno i fondi comunali tenessero conto delle effettive esigenze. Magari quanto risparmiato si può girare in altri ambiti sempre educativi.
Saluti
0 #9 jo 2012-03-12 15:04
Buongiorno a tutti
volevo fare un'altro commento (un po fuori tema rispetto a quanto sopra) rispetto alle risorse disponibili sempre più limitate.
Volevo porre un ragionamento su quei fondi per gli asili destinati solo in funzione dell'ISEE.
Il ragionamento mi è venuto in quanto ho visto un manifesto comunale.
Pongo questa semplice domanda. E' corretto dare soldi per l'asilo a chi, pur avendo ISEE basse, ha la madre/padre che non lavora ? Perchè devo dare una sovvenzione per un servizio non obbligatorio e dare dei soldi a chi ha la possibilità di tenere il figlio a casa.
Mi risulta infatti difficile comprendere come chi abbia un'ISEE così bassa, abbia così tanti soldi da destinare all'asilo nido senza avere una stretta necessità (il mantenimento del posto di lavoro).
Mi sembra invece, perchè ne conosco alcune, che queste famiglie abbiamo un'ISEE bassa perchè la madre non lavoro e poi in realtà, ad esempio, fa i servizi ad ore in casa.
Quindi risulta un premio all'evasione.Ch iederei che almeno i fondi comunali tenessero conto delle effettive esigenze. Magari quanto risparmiato si può girare in altri ambiti sempre educativi.
Saluti
0 #8 emilia 2012-03-06 01:20
Buona sera a tutti. Volevo precisare che la problematica degli esuberi alla scuola dell'infanzia, non si risolve progettando una nuova scuola. Vale a dire che il nostro paese ad oggi non ha problemi di spazi. Abbiamo la possibilità di creare la sezione presso la Scuola dell' Infanzia Falcone e Borsellino. Il problema che rimane è legato al personale. Il Comune può mettere a disposizione tutte le aule che vuole, ma mancano le insegnati. Per una sezione servono due insegnanti. L'onere riferito alle insegnanti compete allo Stato. Per quanto concerne i tempi, purtroppo lo Stato può e normalmente lo fa, assegnare le risorse anche tra luglio e agosto.
Ecco perchè due anni fa, come ribadiva la signora Stefania, le famiglie hanno avuto la certezza del posto alla scuola dell'infanzia solo in estate. Comunque uno dei suggerimenti che ritengo di dare al Consiglio di Isituto, nel frattempo, è quello di dotarsi un uno strumento efficace come il regolamento che ha adottato la nostra Amministrazione per la scuola dell'infanzia comunale, in modo che vengano considerati diversi criteri di inserimento e non solo la data di nascita. Persino la circolare dell'attuale ministro della Pubblica Istruzione suggerisce diversi criteri e non solo la data di nascita del bambino. Il Consiglio di Istituto dovrebbe confrontarsi con i regolamenti di altri istituti comprensivi della Brianza o della Regione Lombardia o prendere spunto dal nostro regolamento in vigore alla scuola dell'infanzia comunale. Noi Amministratori ci rendiamo disponibili a costituire un tavolo di lavoro con i membri del Consiglio di Istituto per studiare assieme un regolamento efficiente ed efficace, sempre se lo vogliono, nel rispetto della loro autonomia.
Assessore alla scuola,educazio ne e sport
Emilia Sipione
0 #7 emilia 2012-03-06 01:20
Buona sera a tutti. Volevo precisare che la problematica degli esuberi alla scuola dell'infanzia, non si risolve progettando una nuova scuola. Vale a dire che il nostro paese ad oggi non ha problemi di spazi. Abbiamo la possibilità di creare la sezione presso la Scuola dell' Infanzia Falcone e Borsellino. Il problema che rimane è legato al personale. Il Comune può mettere a disposizione tutte le aule che vuole, ma mancano le insegnati. Per una sezione servono due insegnanti. L'onere riferito alle insegnanti compete allo Stato. Per quanto concerne i tempi, purtroppo lo Stato può e normalmente lo fa, assegnare le risorse anche tra luglio e agosto.
Ecco perchè due anni fa, come ribadiva la signora Stefania, le famiglie hanno avuto la certezza del posto alla scuola dell'infanzia solo in estate. Comunque uno dei suggerimenti che ritengo di dare al Consiglio di Isituto, nel frattempo, è quello di dotarsi un uno strumento efficace come il regolamento che ha adottato la nostra Amministrazione per la scuola dell'infanzia comunale, in modo che vengano considerati diversi criteri di inserimento e non solo la data di nascita. Persino la circolare dell'attuale ministro della Pubblica Istruzione suggerisce diversi criteri e non solo la data di nascita del bambino. Il Consiglio di Istituto dovrebbe confrontarsi con i regolamenti di altri istituti comprensivi della Brianza o della Regione Lombardia o prendere spunto dal nostro regolamento in vigore alla scuola dell'infanzia comunale. Noi Amministratori ci rendiamo disponibili a costituire un tavolo di lavoro con i membri del Consiglio di Istituto per studiare assieme un regolamento efficiente ed efficace, sempre se lo vogliono, nel rispetto della loro autonomia.
Assessore alla scuola,educazio ne e sport
Emilia Sipione
0 #6 stefania 2012-03-03 11:31
Ebbene la storia si ripete... anche mia figlia nel 2010 è stata esclusa era una dei famosi 50 bambini fuori poi alla fine di Giugno hanno trovato una soluzione .... io mio malgrado anche abitando vicino all'asilo diu via verdi ero stata messa in lista alla Falcone Borselliono, ma dato che sia che mio marito lavoriamo non potevo certo permettermi di aspettare Giugno per avere delle risposte per cui ho dovuto iscriverla in un altra struttura, un paese qui vicino a noi che risulta essere anche più grande di Concorezzo ma con strutture per i bambini ragazzi più adeguate... questo è un problema che avevo già esosto sul giornale di Concorezzo. Non è un problema che si ferma all'asilo ma poi si ripercute alle scuole elementari e alle medie.
Bisognerebbe rivedere i servizi per i nostri figli dato che Concorezzo negli ultimi anni si è sviluppato parecchio ma le strutture sono quelle di circa 30 fà.

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