Allarme Eternit, una mamma: "Levate l'amianto dalle scuole di via Ozanam!"

amianto.jpgConcorezzo. Il killer silenzioso è proprio lì, sopra le teste dei nostri figli. In occasione della storica condanna per i responsabili delle oltre 2300 vittime dell'amianto, concorezzo.org aveva fatto il punto sulla situazione in paese. Numeri allarmanti, appunto: 120.000 metri quadrati di amianto sparso su capannoni, casolari, edifici pubblici, qualcosa come 4000 metri cubi. Questo è "solo" l'amianto mappato, ma non è da escludere che in casolari di campagna e orti ce ne sia altro. Di quello mappato il 10% è stato smaltito, buona parte dovrebbe essere smaltito nei prossimi anni.

Una mamma lancia il suo accorato appello dalle pagine del nostro giornale: "La prima cosa che mi sono chiesta come cittadina di Concorezzo è come mai non sia stata neppure nominata (nell'articolo, ndr) la Scuola Primaria di via Ozanarm dove l'amianto è presente e dove ogni giorno si recano bambini e insegnanti. Il Comune non pensa di effettuare una bonifica anche su questa struttura, vista la provata pericolosità?".

Commenti   
0 #6 Filippo 2012-03-08 14:26
La pericolosità delle fibre di cemento amianto non è in discussione, chiaramente meglio eliminare quanto prima il problema alla radice rimuovendo l'eternit, concordo però nell'eccessivo allarmismo tornato in auge insieme alle informazioni sul processo. C'è però una legge che parla chiaro e che dobbiamo rispettare, l'amianto va rimosso completamente non semplicemente confinato ( nel caso dell'eternit lo si poteva ricoprire con delle vernici speciali ora anche quello che negli anni passati è stato messo in sicurezza deve essere rimosso) . C'è crisi e procedere alla rimozione e sostituzione delle opere contenenti amianto ha comunque un costo che non tutti purtroppo possono affrontare a cuor leggero. Il contributo economico c'è anche se minimo, quello che però non condivido è essere costretti comunque a pagare una DIA ed i vari oneri di ristrutturazion e richiesti sempre e comunque dal comune. Anche per questo concordo con "pippi" che deve essere primo tra tutti il comune a dare il buon esempio... non saltino fuori problemi finanziari! perchè anche io volente o nolente devo trovare i soldi per rifare il tetto.
0 #5 Filippo 2012-03-08 14:26
La pericolosità delle fibre di cemento amianto non è in discussione, chiaramente meglio eliminare quanto prima il problema alla radice rimuovendo l'eternit, concordo però nell'eccessivo allarmismo tornato in auge insieme alle informazioni sul processo. C'è però una legge che parla chiaro e che dobbiamo rispettare, l'amianto va rimosso completamente non semplicemente confinato ( nel caso dell'eternit lo si poteva ricoprire con delle vernici speciali ora anche quello che negli anni passati è stato messo in sicurezza deve essere rimosso) . C'è crisi e procedere alla rimozione e sostituzione delle opere contenenti amianto ha comunque un costo che non tutti purtroppo possono affrontare a cuor leggero. Il contributo economico c'è anche se minimo, quello che però non condivido è essere costretti comunque a pagare una DIA ed i vari oneri di ristrutturazion e richiesti sempre e comunque dal comune. Anche per questo concordo con "pippi" che deve essere primo tra tutti il comune a dare il buon esempio... non saltino fuori problemi finanziari! perchè anche io volente o nolente devo trovare i soldi per rifare il tetto.
0 #4 paolo 2012-03-08 10:28
A quanto mi risulta il discorso è un attimo diverso, l'amianto (non l'eternit) presente nella scuola Don Gnocchi è confinato all'interno delle pareti ed è stato rilevato che li rimane senza essere ceduto nell'ambiente, se lo si vuole eliminare non c'è altro da fare se non demolire completamente la "vecchia" scuola.
Tutt'altra cosa è l'eternit in copertura che in matrice friabile si disperde nell'aria e viene così inspirato.
Se vogliamo aspettare sempre che qualcun'altro si metta in regola prima di noi .......... vabbè teniamoci in giro l'eternit ..... che del resto è un problema che dal mio punto di vista è esageratamente drammatizzato (pro business ??) rispetto ad altri reali e più gravi pericoli ambientali.
Quanti sanno ad esempio che in Italia sono stimati circa 1000 casi all'anno di tumori legati all'absesto e ben 3000 morti per tumore polmonare causato dal radon, gas che in natura si sprigiona del terreno e lo si può facilmente trovare negli scantinati e nei piani terreni delle case prive di vespaio areato ?
0 #3 paolo 2012-03-08 10:28
A quanto mi risulta il discorso è un attimo diverso, l'amianto (non l'eternit) presente nella scuola Don Gnocchi è confinato all'interno delle pareti ed è stato rilevato che li rimane senza essere ceduto nell'ambiente, se lo si vuole eliminare non c'è altro da fare se non demolire completamente la "vecchia" scuola.
Tutt'altra cosa è l'eternit in copertura che in matrice friabile si disperde nell'aria e viene così inspirato.
Se vogliamo aspettare sempre che qualcun'altro si metta in regola prima di noi .......... vabbè teniamoci in giro l'eternit ..... che del resto è un problema che dal mio punto di vista è esageratamente drammatizzato (pro business ??) rispetto ad altri reali e più gravi pericoli ambientali.
Quanti sanno ad esempio che in Italia sono stimati circa 1000 casi all'anno di tumori legati all'absesto e ben 3000 morti per tumore polmonare causato dal radon, gas che in natura si sprigiona del terreno e lo si può facilmente trovare negli scantinati e nei piani terreni delle case prive di vespaio areato ?
0 #2 pippi 2012-03-07 10:42
giusto il COMUNE deve dare il buon esempio se vuole che i suoi cittadini siano in regola!!

via l'eternit dalla scuola!!

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