Area ex Frette, arriva anche McDonald's?

ex_frette.JPGConcorezzo. Un McDonald's, o meglio un McDrive, all'interno dell'area ex Frette? E' questa una delle voci circolate in settimana (mai commentata e tantomeno confermata) quando, dopo sette lunghi anni di attesa, si è tornato a parlare concretamente del recupero di quello che una volta era uno dei poli tessili più prestigiosi d'Europa. Chiuso lo stabilimento concorezzese dopo oltre 150 anni di storia, abbassate le saracinesche di Monza, chiusi gli spacci, oggi Frette è un marchio del lusso in mano alla finanza globale con negozi che spaziano da Milano a Beverly Hills. Biancheria per la casa, a firma Frette, era presente  a Casa Savoia, tra le mani del Papa e anche sul mitico e tragicamente affondato Titanic. Oggi di quell'epopea rimane un'area deserta di 57mila metri quadrati incastonata tra via Dante Alighieri e la parte di Provinciale Monza-Trezzo di fronte alla Schindler.

In settimana il sindaco Riccardo Borgonovo ha avuto nuovi contatti con i proprietari, la Concorezzo Costruzioni. Se negli anni passati si era parlato di un progetto molto articolato (tre i blocchi di palazzine, alte fino a 16 metri, di 7000, 7500 e 3000 metri quadrati di cui una parte in edilizia convenzionata, una nuova piazza e nuovi collegamenti ciclopedonali, 1.500 metri di commerciale, oneri al Comune per 1,2 milioni di euro e un investimento da 57 milioni), ora la crisi dell'edilizia ha rimescolato le carte. In pratica la nuova proposta vede un dimezzamento della volumetria complessiva (circa 28mila metri cubi), più negozi e più servizi. Se i primissimi progetti prevedevano la cessione di alcune aree al Comune (casa del custode, ala storica, mensa), ora l'intero comparto potrebbe restare in mano ai proprietari, con affitto agevolato all'Amministrazione che realizzerebbe spazi di coworking, servizi sociali e comunque di interesse collettivo. La trattativa è solo all'inizio.

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Commenti   
0 #1 Fabio 2016-02-23 13:41
A proposito di aree dismesse, che ne sarà dell'ex asilo nido al Milanino, quello di via Piave per intenderci, ora diventato un rudere facciate scrostate, con rischio crollo, parte del tetto sfondato, rifugio di piccioni, ratti e chissà cos'altro ?? Non è un bel vedere come è messo.
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