Artigiani brianzoli: si fa fatica, ma c'è qualche segnale di ripresa

artigiani.jpgMonza, 23 novembre 2012. Resta negativo il panorama delineato dalla congiuntura delle imprese manifatturiere artigiane della Brianza. Il III trimestre 2012 vede ordini, produzione e occupazione nuovamente in calo. Gli unici segnali di speranza arrivano dal fatturato che risale lentamente sul fronte congiunturale, recuperando un +0,5% rispetto al trimestre precedente. Anche la variazione tendenziale sul fatturato, seppur negativa, si riprende rispetto allo scorso trimestre passando da -10,9% al -6,8% del III trimestre.

Per quanto riguarda la produzione, l’artigianato manifatturiero registra ancora variazioni negative sia sul versante congiunturale che su quello tendenziale. Rispetto al III trimestre dello scorso anno la variazione si attesta a -7,3%, mentre a livello congiunturale la produzione registra un calo del -2,2%, un dato che per quanto si mantenga negativo, è comunque migliore rispetto al trimestre precedente (-3,5%). Oltre alla produzione in difficoltà anche gli ordini, che nel III trimestre sono in diminuzione sia sul fronte congiunturale (-2,5%), sia a livello tendenziale (-9,5%). Torna negativo anche il saldo tra entrate ed uscite nel mondo del lavoro (-0,8%), e aumenta il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, ne ha fatto richiesta il 15,5% delle imprese dell’artigianato manifatturiero brianzolo, contro l’11,0% dello scorso trimestre.

Nonostante il quadro complessivo di difficoltà, migliorano le aspettative per il prossimo trimestre riguardo alla produzione e gli imprenditori artigiani si fanno meno pessimisti: la percentuale degli artigiani che prevedere un aumento della produzione sale al 18,8%, mentre nel II trimestre era l’11,3%. Restano invece negative le aspettative riguardanti la possibile diminuzione (salgono al 41,7% contro il 36,6% del trimestre passato).  

È quanto emerge dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (III trimestre 2012), realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con le Associazioni provinciali dell’Artigianato e dei Lavoratori della Brianza.

“In un momento come questo, caratterizzato da una congiuntura economica particolarmente difficoltosa, le istituzioni devono traghettare le imprese fuori dalla crisi, mostrando una particolare attenzione verso i mercati internazionali in espansione, in grado di far ripartire gli ordini– ha dichiarato Gianni Barzaghi membro di Giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza– Ora più che mai è quindi doveroso potenziare tutti gli strumenti necessari per supportare il sistema locale delle imprese e, in particolare, le piccole e medie imprese che costituiscono il tessuto imprenditoriale dell’artigianato manifatturiero brianzolo”.

“Il dato sul fatturato in lieve crescita rispetto al trimestre precedente e le aspettative positive sulla produzione, devono rappresentare un nuovo punto di partenza per la ripresa dell’artigianato manifatturiero della Brianza. – ha dichiarato Walter Mariani, membro di Giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza -.Una ripresa che non può e non deve rimanere un miraggio ma che, con l’aiuto delle istituzioni e con sgravi fiscali sui piccoli imprenditori,  rimetta in moto il sistema della produzione da un lato e rimuova lo stallo occupazionale dall’altro”.

Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (III trimestre 2012)

PRODUZIONE

La produzione dell’artigianato manifatturiero brianzolo registra nuovamente variazioni negative sia su base tendenziale che congiunturale. Il calo rilevato è rispettivamente del -7,3% rispetto al terzo trimestre 2011 e del -2,2% rispetto al secondo trimestre 2012. Rispetto al trimestre precedente, peggiora dunque l’indicatore tendenziale (era -6,0%), mentre la variazione congiunturale è meno negativa (era -3,5%). Il numero indice della produzione, espresso in rapporto al valore della produzione del 2005 (posto pari a 100) scende pertanto a 69,2. Scende contestualmente anche il tasso di utilizzo degli impianti, che esprime il livello della produzione in percentuale al potenziale massimo degli impianti in funzione, nel trimestre in esame fermo al 62,4%.

FATTURATO

Migliorano invece gli indicatori relativi al fatturato del comparto artigiano, sia congiunturali che tendenziali. La variazione tendenziale passa infatti dal -10,9% del trimestre scorso al -6,8% dell’attuale, mentre a livello congiunturale la variazione è leggermente positiva (+0,5%), facendo seguito ad un secondo trimestre dell’anno particolarmente critico (-5,1%). Il numero indice del fatturato (posto 100 il valore medio dell’anno 2005) risale dunque leggermente nel trimestre in esame fino a quota 70,9. La quota del fatturato estero sul totale risale su livelli vicini a quelli registrati nel 2011 fino al 4,7%.

ORDINI

Gli ordini acquisiti nel trimestre per contro peggiorano sensibilmente rispetto ai trimestri recenti. La variazione degli ordinativi totali è infatti pari a -2,5% in termini congiunturali, ovvero rispetto al trimestre precedente (espresso come media mobile a 4 termini), mentre in termini tendenziali, ovvero rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente, registra -9,5% (dato grezzo). Il periodo di produzione assicurato dagli ordini pervenuti fino a fine trimestre è pari a 30,8 giorni, in linea con il dato dei trimestri precedenti.

OCCUPAZIONE

Dopo un trimestre positivo, il saldo trimestrale tra entrate e uscite nel mercato del lavoro risulta nuovamente negativo. Il saldo, pari a -0,8%, è il risultato della differenza tra un tasso di ingresso dello 0,8% e un tasso di uscita dell’1,4%. Aumenta la CIG, a cui hanno fatto ricorso nel trimestre il 15,5% delle imprese dell’artigianato manifatturiero brianzolo (rispetto all’11% nel secondo trimestre dell’anno), per una quota del monte ore lavorate nel trimestre pari all’1,6% (rispetto all’1,2% del trimestre scorso).

ASPETTATIVE

Le aspettative per il prossimo trimestre degli artigiani brianzoli rimangono stazionarie per quanto riguarda l’occupazione, mentre per la produzione migliorano. Aumentano le percentuali sia di chi si aspetta una diminuzione della produzione (41,7% contro 36,6% del trimestre passato) sia di chi si aspetta un aumento (18,8% contro 11,3%). Per quanto riguarda l’occupazione, l’89,1% degli artigiani brianzoli si aspetta che rimanga stabile nel prossimo trimestre.

 

Fonte: Indagine congiunturale trimestrale – Unioncamere Lombardia, Camera di Commercio di Monza e Brianza, e in collaborazione con le Associazioni provinciali dell’Artigianato e dei Lavoratori della Brianza

Con il primo trimestre 2011, in occasione del passaggio alla nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007, sono state introdotte innovazioni metodologiche che hanno richiesto la ricostruzione delle serie storiche già prodotte. Questa revisione dei dati si aggiunge alla consueta revisione trimestrale dipendente dal processo di destagionalizzazione e correzione per i giorni lavorativi che, grazie all’aggiunta di una nuova osservazione, consente una stima migliore del modello di correzione e quindi la possibile variazione dei dati già pubblicati. Per questo, i dati storici riportati possono presentare uno scostamento maggiore del solito rispetto a quanto pubblicato negli scorsi trimestri.

 

 

 

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