Attenzione ai "pescatori" di soldi. Due finiscono nella rete dei Cc

cashtrapping.jpgIn gergo si chiama "cash trapping". E' l'arte criminosa di intrappolare i soldi, ovvero di fregarli ad ignari onesti cittadini che si servono dei bancomat. Due di questi "pescatori", per fortuna, sono finiti nella rete dei carabinieri di Monza, coordinati dal maggiore Luigi D'Ambrosio. Ieri, a Monza, intorno alle 23, in via Manzoni 50, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa della Compagnia di Monza, nel corso di un servizio finalizzato a contrastare questo tipo di reati, hanno messo le manette ai polsi a B.R.C., nato in Romania nel 1985, senza fissa dimora in Italia, celibe, nullafacente e a          B.F.I., nato in Romania nel 1988, senza fissa dimora in Italia, celibe, nullafacente, pregiudicato.

I due rumeni avevano escogitato un sistema a dir poco ingegnoso per arricchirsi alle spalle degli onesti cittadini: avevano introdotto all’interno della bocchetta di erogazione delle banconote dell’apparecchiatura bancomat (in questo caso la scelta era caduta sulla filiale della “Veneto Banca”) un congegno predisposto per bloccare i soldi in uscita (“cash trapping”) ed attendere che qualche cliente si rechi a prelevare. A questo punto il gioco è fatto, l’ignaro cliente non vedrà apparire le banconote, bloccate dal congegno, e dopo qualche imprecazione ed inutile attesa sarà costretto ad andar via a mani vuote ma con il conto diminuito mentre ai malfattori non rimarrà da fare altro che estrarre con un piccolo cacciavite la trappola ed intascare i soldi.

Stavolta però non è andata per il verso giusto: i due malviventi sono stati sorpresi da una pattuglia in borghese inviata sul posto dalla Centrale Operativa del Gruppo di Monza a sua volta allertata dagli  addetti alla videosorveglianza remota dell'istituto di credito.

Gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati "ospitati" presso le camere sicurezza dei carabinieri in attesa del rito direttissimo. All’interno dell’auto dei due veniva era presente anche un navigatore satellitare con impostati gli indirizzi di ulteriori due banche della zona ove probabilmente intendevano "lavorare".

Commenti   
0 #2 bambi 2012-10-22 10:26
Poi dicono di non essere razzisti!! Tra romeni e bulgari, c'è una bella lotta.......... ........per l'illegalità.
Evviva le frontiere aperte.
0 #1 RM 2012-10-17 21:18
Esempi quotidiani di sana integrazione sociale!

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