Banda dei bancomat,arrestato quarantenne di Concorezzo, C'è anche un video

b_450_500_16777215_00_images_pirata.jpegda corriereromagna.it

IMOLA. Audi, Bmw e soprattutto cocaina. Passioni costose. Per mantenerle facevano saltare bancomat e casse continue. Quattro colpi accertati in poco più di un mese. Adesso stavano progettando di lasciare l’Italia per trascorrere un periodo all’estero, così i carabinieri, che erano sulle loro tracce, hanno stretto i tempi e hanno fatto scattare le manette.Secondo l’accusa la banda era composta da Giuseppe Abis, 44 anni, nato in provincia di Cagliari e residente a Bologna (ritenuto il capo); Gabriele Brandoli, 37 anni bolognese residente a Granarolo dell’Emilia; Ramadan Berisa, 33 anni, serbo residente a Bologna; Marco Costantini, 39 anni, leccese residente a Pianoro; Aurelio Pusceddu, 53 anni, cagliaritano residente a Sesto San Giovanni; Claudio Colamonico, monzese residente a Concorezzo. Quattro i colpi che gli sono stati attribuiti, il primo l’11 dicembre 2011 a Bagnacavallo, quando fu fatto saltare il bancomat della Banca Popolare di Ravenna. Saturato di una miscela di ossido di acetilene fu sventrato e i malviventi riuscirono a portare via 37mila euro. Fuggirono a bordo di una Bmw serie 5 Gt bianca rubata in un autosalone a Bologna. Il giorno dopo il colpo più grosso, messo a segno a Imola ai danni della cassa continua dell’Obi di via Zello: stessa tecnica, stessa auto, e ben 123mila euro di bottino. Poi altri due bancomat saltarono a Sesto San Giovanni e a Zola Predosa. Il bottino veniva prevalentemente utilizzato per soddisfare i membri della banda, che assumevano ripetutamente, durante la giornata, cocaina acquistata da spacciatori nordafricani. Gli arresti sono avvenuto all’alba di martedì scorso, ma la notizia è stata resa nota soltanto ieri. Tutti i componenti della banda sono in carcere a Bologna e Monza, tranne Costantini a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari.
(guarda il video nella sezione audio video o Clicca qui)

Per commentare effettua il LOGIN al sito, se non sei ancora registrato REGISTRATI