Cani da laboratorio, mancano fondi per l'ospedale

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Concorezzo. Il primo ospedale in Italia dedicato ai cani da laboratorio rischia di non aprire.A lanciare l'appello, in queste ore, è Giorgio Riva, presidente dell'Enpa di Monza e Brianza, l'ente che ha individuato in una struttura di via Dante, al confine con Vimercate, i locali per quello che dovrebbe essere un centro all'avanguardia.
Ma per la ristrutturazione servono circa 50mila euro e, nonostante la mobilitazione mediatica e artistica degli ultimi mesi, la raccolta fondi è ferma al palo: 6 mila euro.
Non è bastato, quindi, per ora, il maxi-concerto dello scorso 13 giugno a Monza (esibizione di Fernando Saunders, storico bassista di Lou Reed, e partecipazione di Morgan, Andy, Lombroso, Lele Battista, Fabio Cinti ed Elena Rimoldi).  E non è bastata per ora la vendita di 1500 copie dell'edizione straordinaria di Dylan Dog (http://trantran-editore.it/?product=dilan-dog-botolo-incubo-a-montiscuri), celeberrimo fumetto che si è concesso proprio per la realizzazione del centro di Concorezzo. Le strade da percorrere sono poche: o l'acquisto in massa del fumetto, ancora a disposizione, oppure le donazioni dirette a Enpa Monza (http://www.enpamonza.it).

Nel centro di Concorezzo si sogna di portare a termine lagraduale reintroduzione degli animali usati in laboratorio come cavie. Particolare attenzione è dedicata al ritorno alla normalità nell'alimentazione, visto che l’alimentazione “standard” che ricevono nei laboratori è tarata sullo specifico esperimento a cui i cani sono sottoposti. Ma soprattutto le cure dei volontari sono rivolte alle fobie che manifestano i cuccioli dopo essere stati "prigionieri" nei laboratori: per questo a Concorezzo verranno realizzate strutture con percorsi ad hoc. Il periodo di riabilitazione varia a seconda della specie animale: per i cani il periodo medio è di 6 mesi, per i conigli 6 settimane, per le cavie 6 giorni. Al termine di tali periodi potranno essere esaminate la possibilità di adozione presso soggetti privati consapevoli e debitamente informati.

 

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