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Caporalato: dal Festival di Sanremo al blitz di Concorezzo

Concorezzo. E' un impero del lusso e del fashion quello legato a Roberto P., il 48enne imprenditore di Arma di Taggia, tra i principali indagati dell'operazione della Guardia di Finanza che ha avuto il capolinea in una società di logistica e servizi con sede nella zona industriale concorezzese. Picena era stato recentemente il patron dell’operazione di acquisizione di un sontuoso hotel di Sanremo, un complesso a 5 stelle che aveva riaperto i battenti proprio in occasione del Festival della canzone italiana. Roberto P., che dovrà rispondere delle pesanti accuse contenute nelle carte dell'operazione "Mecenate" (Caporalato, incredibile blitz a Concorezzo ) aveva guidato in Liguria alcune importanti operazioni di acquisizione di alberghi e negozi alla moda. Ora l'imprenditore dovrà chiarire la propria posizione e replicare al quadro accusatorio della Finanza.

L'OPERAZIONE MECENATE

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza , coordinati dalla locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo  Alberto Lari, ritengono che fosse stata costituita un’associazione a delinquere dedita allo sfruttamento della manodopera (oltre 1300 i lavoratori coinvolti), alla frode fiscale, al reimpiego di capitali illeciti e all’autoriciclaggio, che avrebbe sfruttato migliaia di lavoratori impiegati nei settori della logistica e dei servizi alle imprese, conseguendo ingenti profitti illeciti nell’ordine di circa 23,5 milioni di euro a titolo di retribuzioni e contributi non versati. In totale ci sono 34 indagati, tra i quali appunto Roberto P., ai quali sono stati sequestrati beni per 2,2 milioni di euro. Di questi sotto indagine 14 in associazione e 20 in concorso per le singole fattispecie di reato.

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