"Carceri piene di clandestini", la Lega avvia la petizione

b_450_500_16777215_00_images_gazeboclandestini.jpegConcorezzo. Nelle carceri italiane sono presenti circa 23 mila detenuti stranieri, crica la metà dei detenuti complessivi. La nazionalità più diffusa è quella marocchina (19,0%), seguita da quella rumena (15,9%) e da quella tunisina (12,4%). Le prime dieci nazionalità rappresentate tra i detenuti stranieri arrivano a coprire il 71,9% del totale dei detenuti non italiani. Lo sottolineano i ricercatori della Fondazione Moressa che hanno compiuto un’indagine sulla situazione. La regione con il maggior numero di detenuti stranieri è la Lombardia, con 4 mila detenuti, vale a dire il 18,7% del totale dei detenuti stranieri. Seguono Piemonte e Toscana, rispettivamente con l’11,1% e il 10,0%.
Ieri, domenica, questi erano alcuni dei dati con cui la sezione concorezzese della Lega Nord, guidata dal segretario Vittorio Mandelli, è scesa in piazza per la petizione promossa a livello nazionale dal Carroccio.
Lo scopo è quello di opporsi alla cosidetta "cittadinanza facile" voluta dal neo-ministro dell'integrazione, Cecile Kienge. E di rafforzare a livello penale il reato di clandestinità. Non solo. A livello di Europa, la Lega chiede che ogni straniero (italiani compresi) sconti il carcere nel Paese d'origine, i modo da distribuire i costi in modo equo.
"E' vero,  la legge Bossi-Fini va cambiata - spiega Mandelli - ma nel senso che i vincoli vanno irrigiditi. I recenti fatti di cronaca o il rapporto sulle carcedi dimostrano che quando non c'è controllo sull'immigrazione, l'integrazione è impossibile. Chi chiede di lasciare aperte le porte (come del resto non succede in nessun Paese d'Europa) vuole il male degli stranieri: chi è in regola pretende che la legge sia severa e vada rispettata".
Domenica la Lega ha raccolto diverse centinaia di firme di residenti, molti accorsi sull'onda emotiva della mattanza di Mada Kabobo, il picconatore di Milano.
"Non solo solo i lombardi e gli italiani a chiedere rigore - aggiunge in consigliere comunale Daniele Usuelli - Quando la sorella del ministro Kienge si trovò la casa occupata, la donna si rivolse alla Lega per farsi aiutare. Ma oggi si ha la memoria corta...". 
"Qualche giorno fa hanno arrestato nomadi irregolari sospettati di aver compiuto furti a raffica anche a Concorezzo - conclude Roberto Brambilla, capogruppo in Consiglio - Venerdì c'è stato un inseguimento con il fermo di due minorenne zingari che... viaggiavano in auto. Kabobo doveva essere espulso e invece... Il lato drammatico di questo disordine è che i soldi che dovrebbero essere destinati ai senza lavoro, ai cassaintegrati e agli anziani con pensione minima vengono sprecati per le carceri, per i processi e per l'assistenza psicologica (!) dei tanti, troppi malviventi clandestini, che nulla hanno a che vedere con gli stranieri in regola e integrati".

Il mistro Cecile Kienge b_230_220_16777215_00_images_cecilekienge.jpeg

 

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