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Cartelli abusivi, sindaco sceriffo: prima maximulta

cartelli_abusivi_concorezzo.jpegConcorezzo. E' guerra aperta ai furbetti della cartellonistica. Come annunciato alcune settimane fa, il sindaco Mauro Capitanio e il comandante della Polizia Locale, Roberto Adamo, hanno imposto la tolleranza zero nei confronti di chi affigge abusivamente manifesti in paese e lungo le provinciali.

"Continua la nostra battaglia alle affissioni abusive - ha dichiarato oggi il primo cittadino leghista - Ieri mattina in via Dante, durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia della nostra Polizia Locale ha colto sul fatto un individuo intento ad affiggere pubblicità su un impianto risultato abusivo. Il soggetto identificato è stato verbalizzato con una sanzione amministrativa di 431 euro e sono state avviate le procedure per la rimozione della struttura".

LE INDICAZIONI DI LEGGE

Già nel 2014 il ministero dei Trasporti si era espresso contro i cartelli abusivi, con il parere numero 4746 del 6 ottobre. In quel documento si precisava che gli impianti pubblicitari abusivi devono essere rimossi con urgenza anche in caso di ricorso perché godono di una disciplina ad hoc. Specialmente quelli posizionati sul suolo demaniale o degli enti proprietari delle strade, anche in assenza di un pericolo imminente. La pubblicità abusiva è disciplinata dall'articolo 23 del codice stradale il quale prevede specificamente una multa di 419 euro per i trasgressori e di 1.376 euro per chi viola le prescrizioni indicate nella licenza. I verbali devono poi essere trasmessi agli enti proprietari delle strade che provvederanno alla rimozione degli impianti. Questa ulteriore misura punitiva a parere del ministero dovrà essere attivata anche in caso di ricorso e senza attinenza con la disciplina delle sanzioni accessorie di cui all'articolo 211 del Codice. In caso di installazione abusiva su suolo demaniale oppure su una porzione di terreno rientrante nel patrimonio degli enti proprietari delle strade, la rimozione del manufatto dovrà essere particolarmente veloce. Stessa accelerazione in caso di pericolo per la circolazione.

 

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