Case Aler, finalmente il tetto: ma il Comune chiede di accelerare

DSC_3564.jpgConcorezzo. Tre settimane, forse meno, e le nuove case Aler di via Libertà saranno finalmente al tetto (nella foto gli operai al lavoro). Un traguardo importante per quello che forse è il cantiere più accidentato della storia del paese, una ferita urbanistica che si trascina dai tempi della Giunta Lissoni e che, dopo un mandato e mezzo del governo Borgonovo, non è ancora arrivata alla conclusione. Dopo il fallimento (e relative beghe giudiziarie) della prima ditta incaricata, dopo l'accordo con Aler siglato dall'attuale Amministrazione, il cantiere è ripartito, seppur lentamente. Ci vorrà ancora molto tempo per vedere finalmente inaugurati i 28 appartamenti in edilizia residenziale pubblica, quattro dei quali destinati a persone con disabilità. In questi giorni il sindaco Riccardo Borgonovo e l'assessore ai Servizi sociali, Marco Melzi, hanno tenuto i contatti con i principali responsabili del cantiere, ovvero Aler e l'impresa incaricata dei lavori. Lo scopo è quello di tenere alta l'attenzione sui lavori e cercare di fare pressing, nella consapevolezza che almeno una dozzina di famiglie concorezzesi stanno vivendo sotto sfratto nell'attesa di un alloggio pubblico.

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