Chiusa la fabbrica di "maria": clienti giovanissimi

b_450_500_16777215_00_images_marijuana1.jpegPer rimediare alla mancanza di un posto di lavoro hanno creato dal nulla una vera e propria fabbrica di marijuana: una serra illegale dove coltivare droga, per un business da centinaia di migliaia di euro. E’ quanto hanno scoperto e stroncato i carabinieri della Compagnia di Vimercate e della stazione di Bellusco alcuni giorni fa nella zona industriale del Comune: in un capannone apparentemente come tanti altri, Silvio B., 59 anni, e Salvatore P., 51 anni, entrambi di bellusco, incensurati.
Uno dei due, fino a poche settimane prima, aveva gestito anche un locale nel centro dello stesso borgo.

Una catena dal produttore al consumatore: i due coltivavano la droga, la facevano essiccare in modo professionale, poi la vendevano direttamente ai clienti in eleganti

confezioni termo-sigillate e sottovuoto.
Per garantire la qualità dell’”erba”, i due si erano dotati di apposite e specifiche lampade solari, di aeratori e deumidificatori.
I carabinieri hanno posto tutto sotto sequestro, compresa una Smart usata per le consegne: prima stima dell’operazione sono 100 mila euro, mentre di circa 60 mila euro, invece, è il valore dello stupefacente sequestrato, ancora "in vaso", destinato però a quadruplicare al momento della vendita al dettaglio del prodotto.b_230_220_16777215_00_images_marijuana2.jpeg

Tra i clienti moltissimo giovani del posto ma anche delle scuole del Vimercatese che si recavano direttamente “in fabbrica” per acquistare la droga.

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