Circolo Sardegna, riunione infuocata e tutto da rifare

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Concorezzo. Giovedì sera si è (purtroppo) consumata una pesante frattura all'interno del Circolo Culturale Sardegna di Concorezzo, Monza, Vimercate, storico sodalizio da sempre impegnato su più fronti e che conta oltre 500 tesserati, anche fuori dalla Brianza. La miccia è stata accesa quando alcuni soci hanno iniziato a esprimere perplessità sulla gestione della cassa. Domande, richieste di chiarimenti, diversità di vedute e, giorno dopo giorno, si è arrivati allo scontro. Giovedì sera, a Monza, nella sede della Casa delle culture di via Correggio, si sarebbe dovuto trovare la quadra, arrivando al rinnovo del direttivo (tre membri su cinque si sono dimessi), del Collegio dei revisori e, soprattutto, all'approvazione del Conto consuntivo del 2015 e del Preventivo 2016. Ma il Collegio dei revisori in carica ha clamorosamente bocciato il Bilancio in assenza, sostengono loro, di documenti e requisiti.

Tutto da rifare. Presenti una settantina di soci, il clima si è fatto incandescente, non senza veementi scambi di opinioni. La mediazione tra chi sosteneva la regolarità della gestione economica e chi ha avanzato dubbi (ad esempio sulla presunta chiusura di un conto corrente intestato all'associazione con trasferimento del deposito in una cassetta di sicurezza) è stata insanabile.

A questo punto verrà convocata una nuova assemblea per rifare lo Statuto, rinnovare i vertici e approvare il Bilancio. Nel frattempo la Fasi (Federazioni delle associazioni sarde), presente con due soci, ha congelato il tesseramento dei soci per il 2016.

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