Con Ksb il recupero della Concordia è targato anche Concorezzo

b_450_500_16777215_00_images_concordiaksb.jpegConcorezzo. Sono servite ben 328 valvole KSB Italia, multinazionale con sede a Concorezzo, leader nella produzione e nella vendita di pompe e valvole per il trasporto di fluidi, per far funzionare il sistema ideato da Titan Salvage e Micoperi per rialzare dal fondale marino la Costa Concordia,nave da crociera naufragata il 13 gennaio 2012 al largo dell'Isola del Giglio. 

Un'operazione, quella denominata tecnicamente parbuckling, mai tentata prima d'ora su un relitto di così elevate dimensioni (114 mila tonnellate, 290 metri di lunghezza, 35 di larghezza e 57 di altezza) durante la quale i prodotti KSB Italia hanno giocato e stanno giocando un ruolo primario.

Sui lati dei 30 cassoni, che stanno facendo da galleggianti alla nave, ci sono le valvole KSB Italia, che azionandosi determinano il livello di galleggiamento dello scafo. Sono tutte valvole a farfalla pneumatiche in esecuzione speciale quelle fornite e testate in Italia, proprio nel sito di Concorezzo, nei giorni precedenti all’operazione per verificare la funzionalità a 40 metri sotto il livello del mare. Data la complessa operazione, le valvole sono state dotate di un sistema di sicurezza che fa sì che in condizioni di emergenza, per mancanza di alimentazione elettropneumatica, è in grado di garantire una funzione di sicurezza effettuando una manovra prestabilita; tutte le valvole sono  azionabili da remoto, e in caso di necessità, anche se con l’intervento dei sub è comunque possibile azionarle manualmente.

Una fornitura completa e complessa per la Costa Concordia con un totale di 328 valvole, di cui 120 pezzi per la pressurizzazione del serbatoio, 60 per la ventilazione, 2 per il sistema aria compressa, 120 sommergibili a 30 metri di profondità e 26 sommergibili a 40 metri di profondità e contenute in “Cassoni Blister”. «La gamma dei prodotti KSB Italia ha garantito specifiche tecniche del tutto particolari. In pochi mesi abbiamo dovuto effettuare la fornitura coordinando le nostre attività con quelle dei vari cantieri interessati all’operazione.

Per dare un’idea, anche se parziale della specificità dell’operazione e delle problematiche affrontate, basti pensare che solo per poter effettuare dei sopraluoghi a bordo, il nostro personale tecnico ha dovuto superare dei corsi per rocciatori affinché si potessero muovere in sicurezza sul relitto». AffermaGuglielmo Cristao, Responsabile Business Unit Valvole KSB Italia.

«Siamo orgogliosi di far parte attiva di questa importante operazione con i nostri prodotti. È stato un processo lungo e complesso, che afferma il prestigio di KSB Italia e la capacità della stessa di far fronte a esigenze inedite mantenendo inalterata la qualità» aggiunge Riccardo Vincenti, Consigliere Delegato KSB Italia.

IL RUOLO DELLE VALVOLE NELL’OPERAZIONE

Su ognuno dei 30 cassoni Fincantieri, utilizzati per l'operazione di rotazione (parbuckling) del relitto, così delicata da essere divisa in due fasi, sono state montate le valvole KSB Italia. Nel corso della prima fase sono stati impiegati 15 cassoni (refloating sponsons) posizionati sul lato sinistro ( portside) della nave: le valvole KSB Italia hanno permesso il passaggio dell'acqua nei martinetti idraulici (strandjacks), che, andando a riempire i cassoni, hanno messo in tensione gli undici cavi d'acciaio fissati sia alla sommità dei nove cassoni centrali, sia alla piattaforma, su cui è andata ad appoggiarsi la nave.

Successivamente altri 15 cassoni, dotati di valvole saranno posizionati sul lato destro (starboard) del relitto con lo scopo di servire, una volta riempiti anch'essi d'acqua, da veri e propri  riequilibratori all'interno del nuovo assetto strutturale. A questo punto, di nuovo entreranno in gioco le valvole KSB Italia che assieme al sistema idraulico, porteranno allo svuotamento graduale e simultaneo dei cassoni posizionati su entrambi i lati della nave, riuscendo ad ottenere la spinta necessaria a farla galleggiare. La fase del ribaltamento durerà molte ore mettendo alla prova la tenuta delle valvole e il loro corretto funzionamento. Le valvole KSB Italia diverranno parte integrante dello scafo e continueranno ad occuparsi di “timonare” il relitto della Costa Concordia, garantendone l’assetto, in attesa che la nave trovi la propria sistemazione definitiva.

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