Cooperative di via La Pira, è scontro sulla convenzione

b_450_500_16777215_00_images_casecoopmongibellovialapira.jpegConcorezzo. Chi doveva controllare che gli occupanti delle case in edilizia convenzionata di via la Pira avessero i requisiti? Che fine faranno molte delle trenta famiglie che occupano i 67 alloggi realizzati nei pressi di Acquaworld? Alla fine, in mano agli avvocati, scotterà soprattutto la convenzione stipulata tra Comune e cooperativa Mongibello. L'atto era stato sottoscritto davanti al notaio Maria Panbianco di Vimercate è costituito da 40 pagine di accordi, compiti e indicazioni.
a dire il vero il documento non è chiarissimo su chi avrebbe dovuto verificare i requisiti (tolto il fatto che, davanti a dichiarazioni falsate, gli stessi residenti dovranno rispondere in prima persona). Un passaggio della convenzione (nella foto) farebbe propendere per la cooperativa, ma la frase è talmente sibillina che gli avvocati delle parti avranno sicuramente elementi di contesa. "Gli operatori - si legge a pagina 11 - saranno tenuti a procedere alle relative assegnazioni (...) previa autorizzazione del Comune che sarà rilasciata (...) dopo la verifica del possesso dei requisiti". Chiaro? Sembra proprio di no.

b_230_220_16777215_00_images_convenzionecomunemongibello.jpeg

Seguiranno inevitabilmente sviluppi.

 

Commenti   
0 #4 GC 2012-09-03 22:27
Citazione:

Come ha detto lei il problema è di chi ha voluto approfittare della situazione, ma bisogna specificare, il problema è del venditore che pur di poter vendere se ne è sbattuto dei requisiti, spacciando il tutto come un "affare", tanto, chi vuoi che controlli qui???
Non è proprio così, considerato che trattasi di una cooperativa edilizia senza finalità di lucro e amministrata con il volontariato dei soci.
0 #3 RM 2012-08-31 12:30
Citazione:
Credo che la questione non sia chi doveva controllare ma chi ha approfittato della situazione come intende porre rimedio.
C'è già un precedente e voi della redazione dovreste saperlo molto bene...

Redazione: no, ci spieghi meglio. Grazie
Come ha detto lei il problema è di chi ha voluto approfittare della situazione, ma bisogna specificare, il problema è del venditore che pur di poter vendere se ne è sbattuto dei requisiti, spacciando il tutto come un "affare", tanto, chi vuoi che controlli qui???
0 #2 piccolo 2012-08-27 05:57
La cosa e' molto grave se corrisponde ai fatti da voi elencati.chiara mente da parte vostra sia la foto pubblicata,sia il modo di scrivere la notizia che stampandola non si legge niente,forse non e' il miglior modo di fare notizia. saluti

Redazione: la notizia è chiarissima. Se non riesce a stampare la foto, essendo lei un cittadino, ha diritto di chiedere al Comune una copia dell'atto pubblico. Comunque il contenuto del documento si legge benissimo. Il modo miglior per interloquire con un giornale, invece, lei ci insegna essere l'anonimato. Misteri.
0 #1 GC 2012-08-24 14:27
Credo che la questione non sia chi doveva controllare ma chi ha approfittato della situazione come intende porre rimedio.
C'è già un precedente e voi della redazione dovreste saperlo molto bene...

Redazione: no, ci spieghi meglio. Grazie

Per commentare effettua il LOGIN al sito, se non sei ancora registrato REGISTRATI