Dipendenza da gioco, scattano i controlli nei bar di Concorezzo (e le multe)

roulette.jpgConcorezzo. I controlli sono partiti. Come richiesto anche da parte della politica, l'Amministrazione comunale ha dato il via alle prime ispezioni nei locali pubblici del paese, per verificare il rispetto delle norme sulla presenza di videopoker. L'operazione è finalizzata al moderato e corretto utilizzo di queste macchine che - dati Asl - per moltissimi cittadini si trasformano in vere e proprie "droghe", al punto da essere ufficialmente assimilate alle dipendenze da droga e alcol.

L'assessorato al Commercio, diretto da Micaela Zaninelli, e quello alla Sicurezza, coordinato da Walter Magni, hanno così predisposto la prima fase di accertamenti.

I dati verranno diffusi forse la prossima settimana, ma secondo indiscrezioni almeno tre bar sarebbero stati colti in fallo. Due per aver tenuto all'interno del locale un numero superiore di apparecchi rispetto ai metri quadrati, un terzo per aver creato una sorta di locale appartato non in linea con le direttive.

Ma non è escluso che siano molte di più le infrazioni rilevate. A breve dovrebbero essere formalizzate eventuali sanzioni amministrative.
Per adesso l'assessore Zaninelli non si scompone. "Dico solo che la Polizia locale sta svolgendo un ottimo lavoro - spiega l'esponente della Lega a concorezzo.org - Questo è un argomento delicato e vogliamo dare un segnale di chiarezza e regolarità, soprattutto far sapere che il comparto giochi è sotto controllo".

Alcuni mesi fa, visti i giri di denaro sporco e i legami con associazioni mafiose che si nascondo in alcuni casi dietro gli affari legati alle macchine da gioco, il sindaco di Oggiono (LC) aveva subito pesanti intimidazioni dopo aver emanato una ordinanza che di fatto vietava la presenza di slot machine nel centro storico.

Commenti   
0 #8 brownbruno 2012-02-06 18:59
ma non è che ve lo ordina il dottore di giocare...quand o ci sbatterete il naso e avrete azzerato il vostro saldo in banca allora se siete persone normali vi fermerete, invece se chiederete alla banca un prestito di 15000 euro per continuare a giocare, allora...siete malati e comunque era solo una questione di tempo perchè la vostra malattia venisse a galla....cavall i, lotto, superenalotto, ecc... le possibilità ad oggi sono infinite....e la rovina è dietro l'angolo per chi non sa quello che fa!!!
0 #7 brownbruno 2012-02-06 18:59
ma non è che ve lo ordina il dottore di giocare...quand o ci sbatterete il naso e avrete azzerato il vostro saldo in banca allora se siete persone normali vi fermerete, invece se chiederete alla banca un prestito di 15000 euro per continuare a giocare, allora...siete malati e comunque era solo una questione di tempo perchè la vostra malattia venisse a galla....cavall i, lotto, superenalotto, ecc... le possibilità ad oggi sono infinite....e la rovina è dietro l'angolo per chi non sa quello che fa!!!
0 #6 Mauro Capitanio 2012-02-05 21:02
Confermo che l'apertura delle sale gioco è regolamentata e autorizzata dalla Prefettura e non dal Comune. E' proprio per questo motivo che l'amministrazio ne comunale ha deciso di esercitare con rigore e serietà gli unici strumenti che ha a disposizione: il controllo e le eventuali sanzioni. Il rigore è la serietà possono essere sicuramente un deterrente e quel poco che i Comuni possono fare, è doveroso che venga fatto.

Mauro Capitanio
0 #5 Mauro Capitanio 2012-02-05 21:02
Confermo che l'apertura delle sale gioco è regolamentata e autorizzata dalla Prefettura e non dal Comune. E' proprio per questo motivo che l'amministrazio ne comunale ha deciso di esercitare con rigore e serietà gli unici strumenti che ha a disposizione: il controllo e le eventuali sanzioni. Il rigore è la serietà possono essere sicuramente un deterrente e quel poco che i Comuni possono fare, è doveroso che venga fatto.

Mauro Capitanio
0 #4 O.M. 2012-02-03 19:22
Non è l'amministrazio ne comunale a permetterlo, ma lo stato! Il gioco crea dipendenza, rovina le vite, come le sigarette... ma entrabe vengono utilizzati per far cassa! A voler vedere, penso che le possibilià d'internvento dei comuni sugli argomenti più disparati siano molto limitate, se non nulle. I regolamenti comunali vengono sempre dopo, quando si cerca di fare (o impedire qualche cosa) per il bene del paese, salta sempre fuori qualche cavillo o legge europea che impedisce di farlo.

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