Don Pino rassicura fedeli e cittadini sul ricovero di don Enrico

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Concorezzo. Un messaggio ai fedeli e alla comunità per comunicare le condizioni dell'amato ex parroco, don Enrico Vago. Il parroco don Pino ha scelto le colonne dell'informatore parrocchiale Emmaus per riferire alla collettività lo stato di salute del religioso, ricoverato dopo una brutta caduta in casa in una struttura in provincia di Varese.

"La mattina dell'11 luglio, dopo aver celebrato la S.Messa e mentre stava entrando in casa, don Enrico cadeva per terra e batteva la testa - spiega don Pino - Le condizioni sono apparse subito gravi ed è stata subito chiamata l'ambulanza. Portato in ospedale a Vimercate, i primi esami hanno evidenziato una grave emorragia cerebrale. Le condizioni si sono progressivamente aggravate nei primi gorni. Successivamente i medici hanno constatato che l'emorragia veniva lentamente assorbita ma che le condizioni psicomotorie restavano caratterizzate da un "marcato rallentamento". Il 25 luglio don Enrico veniva portato nel Dipartimento di Riabilitazione dell'ospedale di Vimercate per le necessarie terapie riabilitative. Ma dopo un mese, il 26 agosto, veniva dimesso dall'Ospedale. La relazione del medico concludeva: "necessita di continua assistenza e le condizioni cliniche generali non consentono allo stato attuale il reinserimento a domicilio".

Il trasferimento a Gorla Minore (Varese)

Il Vicario episcopale della nostra Zona pastorale ha fatto visita a don Enrico e l'ha segnalato all'Ufficio diocesano che si prende carico dei sacerdoti ammalati.

Hanno trovato una struttura sanitaria adatta ad accogliere don Enrico nella "Fondazione Raimondi" di Gorla Minore. In un padiglione nuovo, inaugurato quest'anno, ci sono 5 camere singole riservate per sacerdoti che hanno bisogno di ricovero. Don Enrico è in una di queste camere e riceve tutte le assistenze necessarie. Il suo ricovero in questa struttura è temporaneo. I medici si riserveranno di dare valutazioni maggiormente precise dopo un adeguato periodo di assistenza.

Per quanto riguarda l'aspetto economico, relativa alla retta del ricovero e alla vita di don Enrico: viene gestito dall'Ufficio diocesano per l'Aiuto fraterno per i sacerdoti anziani e ammalati. Quindi, problemi o difficoltà economiche non ce ne sono.

La preghiera e la riconoscenza

L'aiuto più grande per don Enrico è la nostra preghiera. La nostra fede ci ricorda che Gesù è sempre con noi: egli diventa il sollievo e il confronto più efficace nei momenti di sofferenza e di prova. 

E' possibile anche andare a trovarlo. Siano visite brevi e discrete, piene di rispetto e di gratitudine. L'indirizzo è semplice: Fondazione Raimondi, Gorla Minore, Varese. L'ospedale si trova nella Parrocchia di Prospiano, frazione di Gorla Minore. E' importante non dimenticare che don Enrico ha bisogno soprattutto della nostra continua preghiera".

 

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