Due concorezzesi tra i 1500 IronMen di Pescara

 

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Concorezzo. Si sono conosciuti "sul campo". Hanno raccolto la sfida di lanciarsi dal nulla, o quasi, nella competizione considerata tra le più dure per ogni sportivo: l'IronMan. Loro Ivan Guadalupi, 42 anni e Roberto Faccin, di 47, entrambi residenti in paese dove in molti in questi giorni gli hanno inviato tutti gli incoraggiamenti possibili. Giunta all'ottava edizione la competizione di Pescara vedrà 1500 atleti sfidarsi inclusi i nostri concittadini. L'IronMan è caratterizzata dall'insieme di tre discipline: nuoto, ciclismo e corsa. Definita anche come distanza "super lungo" è la più dura competizione di tale sport, caratterizzata da 3,86 km di nuoto, 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa (cioè la distanza della maratona). "Abbiamo raccolto la sfida nove mesi fa - ha spiegato Ivan - aderendo a un progetto degli stessi organizzatori della maratona. Divisi in squadre ci hanno seguito in quello che è un vero e proprio cambiamento di vita, dagli allenamenti, all'alimentazione, agli orari. La affrontiamo così, come il coronamento di tutto il lavoro fatto in questi mesi. La nostra ambizione è di chiudere in 7/8 ore, vedremo". Entrambi sono comprensibilmente molto concentrati ma anche carichi di adrenalina. "Io vengo prima dalla pallavolo, poi dalla corsa - ha aggiunto Roberto - Certo questa è una bella sfida". Scaramanticamente ci fermiamo qui, augurando un in bocca al lupo, per poi sentirci post gara. Dagli amici arriva un grandissimo "Forza ragazzi!". 

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