Ecomostro, il sindaco Borgonovo prova a giocare la carta Aler

b_450_500_16777215_00_images_ecomostroviadanteliberta.jpegConcorezzo. Là dove c'era l'erba (gli orti comunali, ndr), ora c'è un ecomostro di cemento. Dal 2008 anche il nostro Comune deve fare i conti con uno di quegli orrori urbanistici che, purtroppo, deturpano moltissimi territori. In quell'anno l'allora Amministrazione Lissoni decise di costruire all'angolo tra via Dante e via Libertà degli alloggi popolari: cinque piani, 24 appartamenti a prezzi accessibili. L'avventura andò male: fallimenti su fallimenti, le ditte appaltanti non sono andate oltre quell'orribile scheletro, con il Comune costretto a fare avanti e indietro dai tribunali per tutelarsi legalmente, non sprecare soldi pubblici e soprattutto non perdere quel milione e 900 mila euro che la Regione Lombardia aveva messo a disposizione.
L'Amministrazione attuale, che ha ereditato dalla precedente la patata bollente, le ha pensate tutte: dalla vendita ad un privato all'abbattimento (soluzione questa che farebbe perdere il finanziamento regionale), ma tutte le strade sono risultate in salita.
Domani il sindaco Riccardo Borgonovo e l'assessore ai Lavori pubblici, Innocente Pomari, avranno un incontro che si spera risolutivo: a Concorezzo arriverà Francesco Magnano, commissario Aler per Monza e Brianza. L'idea è quella di affidare il palazzone all'ente regionale e sbloccare così il cantiere (dissequestrato dalla lenta giustizia italiana solo a gennaio di quest'anno), rispondendo in parte al bisogno di casa dei cittadini concorezzesi: nelle graduatorie ci sono 150 persone in attesa di un segnale.

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