Eretica, apre l'università della birra: in birrificio, naturalmente

LucianoIlario2.jpgOrnago. Nel 2012 un anonimo capannone nella zona industriale del paese si apprestava a diventare uno dei birrifici più apprezzati a livello nazionale, capace di tentare con i propri prodotti anche svizzeri, tedeschi e olandesi. Oggi "Eretica" è anche la linfa che anima l'apprezzatissima birreria "La Corte del luppolo", dove appassionati e semplici degustatori possono deliziarsi con le 12 etichette ideate e prodotte da Ilario Limonta, Paolo Piazza e Luciano Parolini, concorezzesi doc e amici da 40 anni. Ma la novità assoluta dell'estate è che, da settembre, il birrificio di via Libero Grassi si trasformerà in una sorta di università della birra con lezioni in loco, degustazioni e, naturalmente, possibilità di fare shopping. Una vera e propria introduzione alla produzione della birra artigianale (sarà necessaria la prenotazione ai numeri che si trovano sul sito internet di birra Eretica) con un unico imperativo: attenersi al cosidetto editto della purezza, il celeberrimo Reinheitsgebot con cui nel 1516 Guglielmo IV di Baviera obbligò i birrai ad utilizzare solo acqua, malto d'orzo e luppolo (e lievito, naturalmente).

Con birrificio aperto ci sarà la possibilità di assistere alla produzione di una cotta "made in Brianza", un vero open-house che metterà d'accordo giovani e meno-giovani.

La birra Eretica, sotto la costante supervisione di Parolini, nasce proprio così. Oggi la fabbrica di delizie, dove si può toccare con mano il luppolo tedesco e quello americano, si fonda su un fermentatore a cielo aperto (che consente ritocchi work in progress) da 1200 litri, uno tronco-conico da 1200 litri, e altri due da 2400 litri troncoconici. Al di là delle "botti" in alluminio (la visita è già ripagata dalla possibilità di assaporare la freschezza e il profumo di una Luppolina appena spillata), è la passione di questa azienda a conduzione famigliare a spiegare le ragioni del successo, con le prime birre imbottigliate ed etichettate a mano prima che le macchine, sotto la direzione di Paolo Piazza, cominciassero a dare un po' di respiro a soci e loro famigliari. Eretica è in costante crescita e già oggi escono da via Grassi circa 500 ettolitri di birra all'anno, con una cura maniacale nel controllo della purezza e della durezza dell'acqua utilizzata e una cura certosina nel calibrare la quantità di luppolo che viene immersa. La differenza la fa soprattutto l'esperienza di questi tre amici, che iniziarono a vestirsi da birrai in cantina più di 20 anni fa, fino alla decisione di dare concretezza e un nome alle loro produzioni.

Ipa, apa, pils, weiss, chiare, scure, lager l'arco costituzionale dei gusti è garantito con la massima democrazia, la stessa che usano Ilario, Paolo e Luciano nello scegliere i nomi. Le ultime arrivate sono la Balurdon e la Cieca, quest'ultima solo alla spina. Anche se nel cuore di Ilario ci sono soprattutto le weiss, a cui è dedicato in esclusiva un fermentatore da cui escono in alternanza Eclisse e ChiaraLuna.

Staresti le ore ad ascolare le storie di ogni singola birra, del prete che beve la "Scomunica", della trasformazione al palato dell'Apache, della capacità dissetante della Luppolina, dei privati che acquistano le eretiche e poi le personalizzano, del tempo che manca per seguire lo shopping on-line. Chiudiamo con un brindisi da "Tre Per Tre", 9° e un profumo che cresce man mano che il freddo da frigorifero si lenisce. Più delle parole, fa il sapore. (foto di Angelo Buscaini, tranne quella in copertina)

Info: http://www.birraeretica.it/ 

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