Fermata banda di rapinatori seriali: tra loro un noto concorezzese

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Concorezzo. I colpi, svariati, fruttavano ogni volta dai 30mila euro in su. Rapinatori professionisti, lucidi e determinati. Spesso armati. La loro carriera è stata per fortuna stroncata pochi giorni fa a Caronno Pertusella, mentre si apprestavano a mettere a segno l'ennesima irruzione.
Nella banda di quattro malviventi, che avevano preso di mira le banche della Brianza, Nord Milano e del Varesotto c'era anche un noto concorezzese M.P., 56 anni, un passato legato ad un locale in città e inconfodibili capelli lunghi con pizzetto. 
Lunedì i rapinatori non si sono trovati a tu per tu con impiegati di banca che, per protocollo di sicurezza, devono assecondare i loro voleri. Ad attenderli fuori dall'istituto di credito c'erano i carabinieri della Compagnia di Desio che li hanno ammenettati prima che entrassero in azione: l'accusa è di tentata rapina aggravata. A pesare nel processo in cui avranno modo di dire la loro versione dei fatti, è l'episodio del 23 agosto scorso quando, secondo le indagini, rapinarono Banca Intesa a Paderno Dugnano. I militari hanno acquisito prove, tra cui una Fiat Panda rubata tra Concorezzo e Brugherio, filmati e alla fine sono risaliti alla banda, che prevedeva un palo, un autista e due operativi. Per settimane li hanno seguiti e "studiati" mentre preparavano il colpo. Poi il 25 ottobre, prima che entrassero in azione, li hanno arrestati.
Le perquisizioni in casa hanno consegnato ulteriori prove dell'attività criminale: una pistola giocattolo, 3 cutters, una radio ricetrasmittente sintonizzata sui canali delle Forze di Polizia, guanti in lattice e indumenti per il travisamento.

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