Fibra ottica, Concorezzo e le sue aziende primeggiano in Lombardia

b_450_500_16777215_00_images_fibraottica.jpeg(tratto da repubblica.it).

Mentre i grandi progetti sono in stallo, i piani territoriali piano, ma avanzano. Come il piano Bul, Banda Ultra Larga, della Regione Lombardia. Un anno fa sembrava potesse costituire il benchmark di un accordo nazionale tra istituzioni locali e operatori telefonici. Poi l’incapacità di tutte le telco di arrivare fino in fondo, lo scoppio della crisi economica e il vacillare di tutte le branche della finanza pubblica ha fermato tutto. Ma per fortuna sul territorio il piano è andato avanti e ora parte. A giorni verrà bandita la gara per due reti test in fibra ottica che connetteranno 500 abitazioni a Monza e a Varese. La gara verrà bandita da Infratel in qualità di stazione appaltante. Ma più interessante è la nuova iniziativa rivolta alle imprese. L’obiettivo è di verificare un modello di sviluppo di reti in fibra area per area, con un fondo rotativo pubblico limitato e la partecipazione delle stesse imprese. «Partiremo nell’area industriale di Concorezzo, dove operano 560 aziende - spiega Raffaele Tiscar, responsabile del progetto Bul di Regione Lombardia - Funziona così: individuate le imprese dell’area si va a proporre il piano. L’offerta è già definita: un collegamento in fibra a 100 mega a un prezzo sui 60-70 euro al mese. Se almeno la metà delle aziende sono interessate e pronte a firmare da subito un contratto, allora si parte». Si parte vuol dire che la Regione mette i soldi e la società telefonica che avrà vinto

 

la gara realizzerà la rete. Una rete che una volta finita sarà fin da subito popolata di linee attive e genererà flussi di cassa. A quel punto la rete può essere venduta, all’operatore che l’ha realizzata o ad altri, la Regione recupera i soldi più un premio di investimento e riparte in un’altra area. A settembre partirà la campagna di adesione. (s.car.)

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