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Fidanzata inesistente, il caso arriva in Procura

cazzaniga_iene.jpgConcorezzo. Il caso del pallavolista truffato da una falsa fidanzata e svelato dalle Iene approda ora sui tavoli della Procura di Monza. Una vicenda che ha fatto il giro del mondo, occupando tutti i media nazionali e che ha sfiorato marginalmente Concorezzo perché una delle persone coinvolte nel servizio delle Iene (ma assolutamente estranea alle vicende giudiziarie) aveva giocato a pallavolo in città.

Sarebbe stata proprio quest'ultima, residente in Brianza, a presentare al campione del volley Roberto Cazzaniga la inesistente modella brasiliana dietro la quale, secondo quanto ricostruito finora dalla trasmissione Mediaset, si nascondeva in realtà una donna residente a Cagliari, Valeria Satta che ora risulta indagata (Campione brianzolo truffato da fidanzata fantasma). La ex pallavolista concorezzese nel servizio delle Iene ha detto di non conoscere Cazzaniga, particolare che contrasta con il fatto che il campione le avrebbe addirittura regalato un'auto.

Il caso è approdato anche in Parlamento con una interrogazione del deputato Massimiliano Capitanio che si è rivolto al ministro degli Interni dal momento che nel video è coinvolta anche una caserma dei carabinieri.

La storia ha del clamoroso. Cazzaniga, che ha giocato anche nella Nazionale di pallavolo, ha instaurato per 15 anni una relazione telefonica con una donna che si era spacciata per modella brasiliana ma che si era sempre negata agli appuntamenti dal vivo, impietosendo la vittima del raggiro con il racconto di strazianti e falsi motivi di salute. In 15 anni Cazzaniga ha versato qualcosa come 700 mila euro oltre ad aver regalato anche una vettura alla ex pllavolista concorezzese che aveva creato il contatto tra i due, stando a quanto si racconta nel primo servizio delle Iene.

Cazzaniga, 42 anni, originario di Villasanta, dove vivono ancora i genitori, aveva iniziato a giocare nella Pro Victoria. Già da tempo era stato invitato dai compagni di squadra a rivedere quella storia anomala, ma solo il servizio delle Iene gli ha aperto gli occhi, portandolo a denunciare i fatti alla Finanza. Ora le carte sono state inviate alla Procura di Monza. 

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