April 21, 2026
#Cronaca

Galleria pedonale, c’è il progetto

Concorezzo. Se quando la notizia era solo nell’aria i social impazzirono tra approvazione, rifiuti e polemiche, ora che “carta canta” il confronto si farà interessante. Coprire un tratto di via Libertà per farne una sorta di “galleria” pedonale sul modello di Milano: è questa la proposta arrivata sul tavolo della Giunta da una importante multinazionale dell’energia. Un progetto pilota da replicare in altri Comuni: perché l’idea non è solo architettonica, ma anche economica. Trovare un modo originale, sostenibile e creativo per realizzare moderne strutture fotovoltaiche in grado di generare estetica e profitto.

È bene precisare che, al momento, si tratta solo di una proposta. Ma il progetto è arrivato dopo che l’amministrazione si era detta disponibile a valutare questa sfida d’avanguardia.

La filosofia: rigenerazione e sostenibilità

Un nuovo volto per il centro urbano, tra innovazione architettonica, sostenibilità ambientale e rigenerazione dello spazio pubblico. È stata presentata ieri in Municipio la bozza di progetto preliminare per la realizzazione di una galleria pedonale coperta in centro. Una proposta destinata a trasformare un intero tratto di via Libertà in uno spazio moderno, protetto e vivibile in ogni stagione.
L’intervento prevede la copertura completa della strada attraverso una struttura di ultima generazione, pensata non solo per offrire riparo ai pedoni, ma anche per diventare una vera e propria infrastruttura energetica urbana. La copertura sarà infatti dotata di sistemi fotovoltaici integrati, capaci di produrre energia pulita da destinare ai servizi pubblici e all’illuminazione dell’area. Soluzioni analoghe, basate su grandi coperture fotovoltaiche urbane, stanno trovando applicazione nei più avanzati progetti italiani di riqualificazione degli spazi pubblici.
Oltre alla produzione energetica, il progetto introduce un innovativo sistema microclimatico in grado di rinfrescare e aerare naturalmente il tratto di strada coperto, migliorando il comfort durante i mesi estivi e contribuendo a mitigare l’effetto “isola di calore” tipico dei centri urbani più trafficati.
Secondo le prime stime illustrate durante la presentazione, proprio grazie all’energia generata dalla nuova galleria il Comune potrebbe accedere a forme di finanziamento fino al 50% del valore complessivo dell’opera, riducendo in modo significativo l’impatto economico sulle casse pubbliche. L’autoproduzione energetica e l’immissione della quota eccedente in rete rappresentano infatti uno dei punti di forza dell’iniziativa, in linea con i più recenti modelli di partenariato energetico pubblico-privato.
L’obiettivo dell’amministrazione è duplice: da un lato riqualificare via Libertà, rendendola più attrattiva per cittadini, famiglie e attività commerciali; dall’altro creare un simbolo di innovazione urbana capace di coniugare estetica, funzionalità e sostenibilità. Un vero Borgo del futuro.

Tanti Comuni si sono già mossi

Il progetto si inserisce idealmente nella tradizione delle più celebri gallerie pedonali coperte italiane, veri e propri simboli dell’eleganza urbana. Tra gli esempi più noti figurano la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, la Galleria Umberto I, la Galleria Subalpina a Torino, la Galleria San Federico e la Galleria Mazzini, esempi storici di come gli spazi coperti possano diventare luoghi identitari, commerciali e culturali delle città.

Se realizzata, la nuova galleria di Concorezzo potrebbe rappresentare un modello replicabile anche in altri contesti urbani lombardi, segnando un passo importante verso una città più sostenibile, ombreggiata e a misura di pedone.

La Galleria Subalpina a Torino

Dal Comune bocche cucite. “Al momento le nostre priorità sono la nuova scuola e la Rsa”, si limitano a commentare dall’Amministrazione dopo una prima sommaria analisi del progetto.

Costo previsto: 2 milioni di euro quasi completamente coperti da finanziamenti pubblici e sponsorizzazioni.