Il sindaco conferma: "Arriveranno trenta profughi, presto un'assemblea"

san_carlo.jpgConcorezzo. Trenta, trentacinque richiedenti asilo. E' questo il numero di profughi che Ministero dell'Interno e Prefettura di Monza e Brianza, tramite il Consorzio Comunità Brianza, faranno alloggiare in via Monte San Michele, nel quartiere Milanino. Come aveva anticipato in esclusiva concorezzo.org (leggi), la struttura è stata venduta, per 250mila euro, dall'ex proprietario al consorzio di cooperative che sta gestendo l'arrivo di centinaia di migranti in tutta la Brianza.

"E' una decisione che subiamo - spiega il sindaco Riccardo Borgonovo - Non dipende da noi e non abbiamo facoltà di intervenire. Sicuramente a breve faremo un'assemblea pubblica per informare la cittadinanza e chiedere la collaborazione di associazioni del territorio. Ho già detto al responsabile del Consorzio Comunità Brianza che la gestione deve avvenire con la massima serietà e con tutti i controlli del caso. Comunque l'ospitalità dei richiedenti asilo sarà a breve imposta per decreto dal governo, con 2,5 persone ogni mille abitanti. Aggiungo inoltre che, al momento, dalla Prefettura non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale: quello che sappiamo ci è stato riferito dai responsabili delle cooperative". Il Comune chiederà comunque l'intervento dell'Ats (ex Asl) per verificare l'idoneità della struttura, che è in questi giorni sottoposta a lavori di riqualificazione, forse anche per realizzare spazi comuni di cui al momento non sarebbe dotata.

Contraria a qualunque forma di intervento pubblico la Lega Nord, che ha già fatto sapere all'Amministrazione di non gradire questa imposizione dall'alto e che non tollererà incidenti come quelli avvenuti in molti Comuni brianzoli con proteste sulla qualità del cibo, forme di accattonaggio e risse. "Il 75% delle persone che si presentano come profughi poi vengono riconosciuti come clandestini, questi sono i dati del ministero - spiega il segretario del Carroccio, Vittorio Mandelli - Noi pretendiamo che ci siano controlli rigorosi, massima sicurezza nel quartiere e che non si usi la parola solidarietà per mascherare forme di business".

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Commenti   
0 #4 Giovanni Perego 2017-01-24 12:05
Era ed è l'inizio della fine...questi (almeno la maggior parte) vengono per motivi che nulla hanno a che fare con guerre!
Anche l'impero romano cadde con le invasioni barbariche ,è la storia non c'e nulla da fare.
Comunque io mi chiedo: si tutelano questi "individui" ma chi tutela quelli come me e siamo tanti, che magari anche sbagliando non siamo ancora in grado di accettare cose del genere? Forse che chi nasce, abita, lavora e vive in un posto non ha nessuna voce in capitolo e gli viene imposta una situazione che può potenzialmente creare disagi e buonanotte al secchio?
E che non mi si tacci di razzismo perché proprio non lo sono. Ho amici del Senegal e del Camerun e proprio loro che vivono lavorano e pagano tasse qui, mi dicono che questi che arrivano danneggiano in primis loro in quanto ormai ovunque vanno vengono catalogati come clandestini pur non essendolo...e sempre loro mi dicono che a questa gente, se mai ne hanno diritto va insegnato per primo che qui per vivere bisogna lavorare e non cazzeggiare tutto il giorno, e imparare bene la lingua e rispettare usi e religione....an drà cosi?
0 #3 Marco Bocchi 2017-01-23 07:47
Guardiamo la realtà. Io mi domando.... ma se hanno investito 250.000,00 euro per comprare l'immobile ...... quanto tempo dovranno oziare i profughi (sopratutto quanti) prima di rientrare dalle spese fatte dal Consorzio Comunità Brianza....fate due conti.... Cooperativa? Mi auguro, per il bene dei cittadini, che il tutto venga fatto in piena sicurezza.
0 #2 Andrea Villa 2017-01-22 07:45
1. Non ho capito cosa c'entra il buonismo, credo che tu non conosca il significato della parola.

2. A Concorezzo siamo in tanti a ospitare persone in difficoltà e migranti. Conosco chi ha lasciato gratis la propria casa sfitta, chi ha trovato loro un lavoro nella propria azienda o come tuttofare nel proprio condominio, chi come me ne ospita qualcuno nella vecchia casa della nonna defunta. Di certo non lo veniamo a dire a te.

3. Quando lo stato trova alloggi per queste persone non si tratta dei "soldi degli altri" ma anche dei propri, quindi anche chi non ha possibilità di ospitare o preferisce non farlo, in un certo senso lo sta facendo in prima persona in quanto cittadino di un Paese che reagisce attivamente a questa situazione.
0 #1 Antonio Colombo 2017-01-21 10:37
Tante belle parole dai soliti buonisti, ma la verità è una: quando il parroco ha chiamato a raccolto centinaia di parrocchiani per chiedere di mettere a disposizione abitazioni sfitte o camere NESSUNO ha aderito. Quindi finti buonisti con i soldi degli altri astenersi dai commenti

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