Incidente in via Lazzaretto, ora è polemica tra ciclisti e automobilisti

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Concorezzo. Dopo la paura, le polemiche. L'incidente di mercoledì mattina, che ha visti coinvolti due studenti delle medie (uno ancora ricoverato in ospedale a Monza per un forte trauma cranico che potrebbe, tra l'altro, impedirgli di ricevere la Cresima domenica insieme ai coetanei), ha aperto un acceso dibattito sulla sicurezza dell'incrocio tra via Lazzaretto e via Pio X, a poche decine di metri dalle scuole "Da Vinci". Se dal punto di vista degli accertamenti della Polizia locale non ci sarebbero dubbi sulle responsabilità (il conducente della Fiat 600, un 57enne concorezzese, avrebbe dovuto dare la precedenza), molti automobilisti fanno rilevare la spericolatezza di parecchi ragazzini nell'attraversare gli incroci. E questo a solo un giorno di distanza della consegna ai ragazzi delle medie da parte del Comune di un manualetto proprio sulla sicurezza di chi si muove in bicicletta. E c'è chi invoca la mano pesante della Polizia locale nei confronti delle auto parcheggiate in divieto e che ostruiscono la visuale ma anche qualche tirata d'orecchie ai ragazzi che "tirano dritto" senza curarsi delle auto in transito. Alla Polizia locale potrebbe essere richiesto di vigilare proprio su quell'incrocio in alternativa alla zona più prossima all'ingresso delle scuole, proprio per imporre un po' di educazione stradale sia ai ciclisti che, naturalmente, agli automobilisti.

"Dovremo spendere qualche parola in più per questo incrocio - scrive un lettore - premetto che ci passo tutte le mattine basterebbe un po' di buon senso sia da parte di chi è' in auto, e dei ragazzi in bicicletta. Poi dire che è' pericolosissimo " lo diventa quando le auto per lasciare i propri figli si mettono a destra e a sinistra del l'incrocio e li non si vede più niente".

"Il pericolo e' direttamente proporzionale alla mancanza di attenzione, al mancato rispetto del codice della strada, al mancato buon senso sia degli automobilisti sia da parte dei ciclisti - commenta un altro lettore - Alcuni automobilisti non rispettano la segnaletica attuando comportamenti non adeguati alla situazione ed i ragazzi (li vedo tutte le mattine) spessissimo, per non dire sempre, attraversano senza curarsi se viene data loro la precedenza. E la Polizia locale arriva quando più della meta' degli studenti e' già transitata! Personalmente mi e' capitato più di una volta che non mi abbiano dato la precedenza all'attraversamento vicino alla rotonda di Via Lazzaretto-Via Ugo La Malfa, ed ultimamente 2 "mamme" in auto che dovevano accompagnare i loro bimbi a scuola in via Ozanam,forse per la fretta dovuta al loro ritardo, per poi trovarle ancora in coda in via Pio XI, mentre io stavo ritornando a casa in bici". 

Leggi anche: http://www.concorezzo.org/cronaca/due-studenti-delle-medie-feriti-in-un-incidente-sulla-ciclabile-di-via-lazzaretto-1714.html

Commenti   
0 #5 tino 2014-05-21 06:40
mi rivolgo alle autorità comunali : fate qualcosa per evitare un altro incidente, mettete un vigile a patire dalle 7,30 per dare multe ai genitori che si fermano in prossimità delle strisce pedonali per far scendere i ragazzi impedendo la visibilità alle auto che arrivano ,e richiamare i ragazzi che non rispettano le regole dell'attraversa mento pedonale, ma fatelo in fretta !!!!!!!!!!
0 #4 maria 2014-05-19 17:38
HO visto code di pensionati fuori dall'Inps che volevano venire a fare i nonni vigili qui a Concorezzo.
PC li hai mica visti anche te?
0 #3 Marco 2014-05-18 22:49
L'incrocio è decisamente pericoloso e chi lo percorre in auto nelle ore di entrata/uscita dalla scuola deve prestare molta attenzione. Occorre però fare anche capire ai ragazzini il rispetto del codice della strada.
0 #2 Max 2014-05-17 15:17
E vero che tante volte i ragazzini sono spericolati e distratti mentre vanno in bicicletta, ma...
Il problema non è solo in prossimità dell'incrocio vicino alle scuole medie, bensì diffuso in tutto il territorio. Le piste ciclabili, ad ogni incrocio con una strada e, talvolta, anche in prossimità dei passi carrai, perdono il loro "status" (cartello tondo blu con bici bianca barrata...). Detto che quasi sicuramente nessun ragazzino (ma nemmeno tanti adulti...) conoscono la segnaletica stradale, questa situazione di fatto privilegia il traffico automobilistico , con le conseguenze del caso; tutto ciò in barba a quello che si sbandiera a livello politico sia locale sia nazionale riguardo la mobilità sostenibile, la ciclabilità ecc ecc!
Nei Paesi seriamante attenti e responsabili riguardo queste politiche (mi viene in mente l'Olanda per conoscenza diretta) e dove l'educazione ed il rispetto sono alla base dei rapporti sociali, probabilmente una situazione di questo genere non si sarebbe nemmeno verificata!
0 #1 PC 2014-05-16 14:51
In molti paesi della provincia di Milano e Monza si è andati ad aiutare il lavoro della vigilanza urbana istituendo la figura del "nonno-vigile", un ausiliario incaricato di aiutare la cittadinanza all'ingresso ed all'uscita dalle scuole, consentendo di avere, anche laddove non si possono impiegare le forze di polizia locale per ovvi motivi di numero di agenti, una presenza che regoli il traffico. Si parla di figure istituite già negli anni 90. Ma leggenda metropolitana dice che anche a Concorezzo se ne sia già parlato ma che non ci sia la disponibilità dei nostri gloriosi pensionati a passare il tempo in strada. Io sono sicuro che non è vero, che loro vogliono collaborare e rilancio questa idea da questo sito

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