Don Pino ai genitori : "Vigilate sul Natale nelle nostre scuole"

donpinomarelli

Ha scelto il giorno dell'Immacolata Concezione per lanciare il suo appello ai genitori concorezzesi e un monito alle scuole della nostra comunità. "Mi appello a voi genitori - questo il messaggio del parroco Don Pino Marelli durante l'omelia - perchè vigiliate su come viene festeggiato il Santo Natale nelle scuole dei vostri figli. Vi ricordo che il Natale è una festa cristiana che celebra la nascita di Gesù e non, come spesso si riporta nelle scuole, una generica festa della pace che vada bene a tutti".

Un messaggio accorato che ha rimarcato la fatica che anche i prelati concorezzesi stanno incontrando all'interno degli istituti soprattutto per la benedizione natalizia. Questo a causa delle resistenze di alcuni insegnanti che, in nome della laicità della scuola, introducono nelle classi festeggiamenti alternativi come la festa della neve o della pace universale.

Presepe

Commenti   
0 #21 mimmo 2012-12-21 22:15
Don peppino non sta a lei dire ai bambini di 6 anni che babbo natale non esiste. Per quando riquarda gli zingari
esistono, e li manteniamo pure noi?


Citazione
0 #20 sg 2012-12-16 19:44
Premetto che sono convinta che la chiesa si debba debba SOLO preoccupare di diffondere la religione e aiutare le persone in difficoltà. L'educazione dei figli parte dalle famiglie e non ho trovato assolutamente corretto raccontare a dei bambini piccoli che babbo natale non esiste....come non esistono persone cattive ma solo buone...anzi, forse è meglio mettere in guardia i bambini perchè il mondo in cui viviamo non è certo così pulito (queste si che sono favole).
Detto ciò, le favole non hanno mai fatto del male a nessuno..anzi.. .ci hanno aiutati a crescere.
Buon natale a tutti...e...asp ettiamo Babbo natale con le renne
0 #19 Marco B 2012-12-15 17:42
Sig. Pino... ci hai rotto!
Io non vengo a parlare in chiesa e tu non venire nelle scuole
0 #18 marco r 2012-12-15 15:40
Il problema non è il rispetto o no dell'altro e quindi della cultura altrui, semmai è il difendere e tutelare la nostra cultura e tradizione. Sono anni che nelle scuole viene festeggiato il Santo Natale con i nomi più disparati: festa della luce, festa dei nonni ecc. Ma perchè non vogliamo chiamarla realmente per quello che è ovvero la nascita di Gesù. Con la scusa di tutelare chi non è cristiano stiamo abbandonando quelle che sono le nostre radici. Il vero motivo però è l'intolleranza di molti insegnanti verso la religione e verso i preti. Nessuno vi obbliga a credere in Gesù Cristo, ma negare la sua esistenza e manipolare quella dei bambini è una cosa veramente disdicevole, più di quella per la quale viene accusato don Pino.
0 #17 Morena 2012-12-15 10:10
Io penso che don Pino abbia esagerato e che il suo intervento nelle scuole sia stato più distruttivo che istruttivo.
Tutti noi, adulti e bambini abbiamo ben presente il significato del Santo Natale, ed esserre cresciuti con accanto figure come Babbo Natale non hanno fatto di noi persone malvagie o poco cristiane. Questo per i nostri figli è un sogno, una magia che si spegnerà con il tempo da sola senza l'intervento brutale di qualcuno che si è eletto portavoce di noi genitori, a cui solo a noi spetta il compito assoluto di illudere o disilludere i nostri figli con favole, perchè di questo che si tratta di una favola. La figura di Gesù non viene meno se per una volta all'anno gli si può affaiancare Babbo Natale, Gesù è presente sempre nelle nostre vite ogni giorno e sempre lo sarà. E poi don Pino parla di carità, amore verso il prossimo verso il più sfortunato e via discorrendo, ma proprio io che una domenica ascoltati la sua predica rimasi allibità dalle sue parole parlando degli atei che non è gente da frequentare, da non ascoltare. Certo meglio quelli che vanno a messa la domenica i "buoni cristiani" che magari si confessano, che frequentano l'oratorio e poi li vedi in giro per Concorezzo che spettegolano, che di buon cristiano non hanno proprio nulla, chi sono questi gli eletti? Gente da frequentare? Per quanto riguarda gli extracomunitari , si è vero c'è poca tolleranza nei loro confronti ma si sono mai voluti integrare cercando di venire loro incontro ad un paese che li ospita? Siamo sottomessi alle loro usanze al loro stile di vita poco ortodosso, alla loro prepotenza perchè dovremmo essere noi ad andare incontro a loro quando poi nei loro paesi se fai una mossa falsa sei un uomo morto? Nelle nostre scuole si parla in continuazione di intercultura , scambi culturali dove stà lo scambio? Io rifletteri.

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