La scuola crolla? "Test fatti coi saltelli... dei bambini"

scuoleelementarimarconi.jpgConcorezzo. "Bambini usati per testare la solidità del pavimento della scuola". E' quasi mezzanotte quando dai banchi dell'opposizione l'attenzione un po' leggera dell'aula viene magnetizzata dall'intervento del consigliere comunale del Pd, Claudio Mandelli. La denuncia è di quelle che lasciano senza parole: i bambini della "I C" delle elementari di via Marconi (durante l'intervento Mandelli aveva detto erroneamente via 25 aprile, dove invece è presente la materna, ndr) sarebbero stati usati come cavie per dimostrare che il pavimento della classe non desse segni di cedimento. Per uscirsene con una segnalazione così pesante, Mandelli mostra e legge un documento: è la lettera con cui l'Ufficio tecnico rassicurava i genitori della classe che, in occasione delle feste nalazie, avevano avuto la sensazione che il pavimento tremasse. E nel testo della missiva gli uffici comunali, oltre a rassicurare sulla perfetta stabilità del plesso, narravano appunto di un episodio che avrebbe visto gli alunni stessi invitati a saltellare sul pavimento per dimostrare l'infondatezza dell'allarme.
"Ma in questo modo abbiamo tranquillizzato o terrorizzato le famiglie", è sbottato Mandelli tra lo stupore generale del parlamentino locale. La tesi di Mandelli è infatti quella per cui il Comune avrebbe utilizzato i bambini per testare la solidità del pavimento. E se ci fossero stati cedimenti? E' la domanda implicita. Lo stesso Mandelli, a onor del vero, ha poi paragonato il possibile episodio con i movimenti che lui stesso ha percepito allo stadio di San Siro durante le partite, movimenti assolutamente normali e necessari.
Seccata la replica dell'assessore ai Lavori pubblici, Innocente Pomari. "Innanzitutto non ci sono assolutamente motivi di preoccupazione. I controlli vengono fatti regolarmente, come pure i collaudi. Non ci sono minimamente le condizioni nemmeno per pensare ad una perizia statica, e di questo erano convinti già tutti i genitori, quindi non capisco questa uscita. Aggiungo solo un dettaglio fondamentale: proprio perché non c'erano motivi di preoccupazione e perché i tecnici avevano già ulteriormente verificato la solidità della scuola, con quei saltelli si è cercato di ricreare la situazione che avrebbe allarmato alcuni genitori. Che è l'esatto opposto dell'affermare che i test sono stati fatti con i bambini".
In aula, comunque, l'episodio dei "saltelli" ha generato pareri contrapposti in entrambi i fronti. Ma anche la scelta di Mandelli di rendere pubblico il testo della comunicazione ha provocato reazioni contrastanti.

Commenti   
0 #3 Emilia 2013-02-22 14:10
Nel leggere l'articolo, mi lasciano perplessa davvero tante cose.
1) Non si è fatto nemmeno cenno dell'incontro, avvenuto quindici giorni fa, durato tre ore, tra il Preside, gli assessori alla Pubblica Istruzione e ai lavori pubblici, i funzionari dei due settori coinvolti, tra i quali l'ingegnere strutturista (ignegnere civile), l'architetto e una delegazione di genitori della prima C della scuola Marconi.
2 )L'incontro si è tenuto presso la sede istituzionale del Comune di Concorezzo e non in piazza o su internet.
3) I tecnici e successivamente gli amministratori hanno rassicurato i genitori presenti sulla staticità della scuola, in seguito a diversi sopralluoghi effettuati presso il plesso Marconi.
4) Anche il Preside, essendo anche datore di lavoro del corpo docente ( e che quindi potrebbe risponderne penalmente in caso di negligenza) ha effettuato sopralluoghi con il responsabile della sicurezza della scuola e pertanto ha fatto presente di non aver ravvisato alcun problema di sicurezza per l'incolumità degli alunni e di tutti i lavoratori di questo plesso.
5) la maggiorparte dei genitori è uscita dall'incontro con maggiore serenità e con idee chiare, ringraziandoci per la disponibilità dimostrata.
Ora mi chiedo come possa aver fatto il Consigliere Mandelli ad avere copia della corrispondenza tra gli uffici comunali e i genitori, quando in Comune, non esiste alcuna sua richiesta di accesso alla documentazione riferita a questo argomento.
Vorrei invitare tutti i lettori ad una più attenta e profonda riflessione: perchè non ci si fida delle Istituzioni? Perchè non ci si fida di tecnici altamente preparati professionalmen te nonchè concittadini attenti al bene del paese e della comunità?
Perchè nonostante la grande disponibilità da noi dimostrata, i genitori sono ricorsi alla stampa?
Forse è più preparato sull'argomento un redattore che un tecnico?
0 #2 max 2013-02-21 17:02
il paragone con gli stadi... non regge! sono convinto, comunque, che un edificio costruito, come afferma lux, nel ventennio, sia più solido di altri, anche molto più recenti, dove si è badato, contemporaneame nte, a gonfiare i prezzi, al massimo risparmio ed al "rubare" su ferro e cemento utilizzati per la costruzione...
0 #1 lux 2013-02-21 14:52
Se si può evitare di usare i bambini per far apprezzare la solidità di una scuola costruita nel ventennio, come da aquila esterna, sarebbe meglio. Anche il paragone con San Siro non regge, poiché anche se inaugurato negli anni 20 negli ultimi anni è stato soggetto a restyling e ristrutturazion e se non addirittura ricostruzione. L'aula trema con 30 persone, S,Siro ne contiene 81277 su 3 livelli, inoltre a San Siro le gradinate più alte del terzo anello sono ad un’altezza di 47 metri, ma la copertura alta 9,50 metri, poggia sulle torri angolari di 51 metri, per un’altezza totale di oltre 60 metri. La scuola mi sembra di dimensioni più contenute e strutturalmente diversa dall'edificio paragonato. Forse era meglio basarsi su un altro istituto del paese, ma magari lì non trema niente.

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