Malocchio, la parrucchiera non si presenta in Tribunale

malocchio2.jpgConcorezzo. Martedì avrebbe dovuto raccontare la sua versione dei fatti. Ma non si è presentata in Tribunale. Per motivi di salute, spiegano i famigliari. La parrucchiera calabrese, impiegata fino a poco tempo fa nel salone di via Repubblica (che ora ha cambiato gestione), accusata di truffa aggravata nei confronti di una anziana concorezzese, è ora attesa in aula il 23 aprile. Solo in quella circostanza si saprà se la donna deciderà di patteggiare la pena (reclusione da uno a cinque anni), ammettendo la responsabilità e ottenendo uno sconto, o avviarsi verso il rito abbreviato. 

In Tribunale, accompagnata dai nipoti, c'era anche la donna, residente in centro, che, secondo l'accusa, venne plagiata dalla parrucchiera e convinta della presenza di fattori negativi che andavano allontati con riti magici. Per togliere il malocchio, la parrucchiera si sarebbe fatta consegnare soldi e oggetti preziosi per un totale di 6200 euro. Prima di essere scoperta e arrestata.

Dopo un lungo periodo di carcerazione, la donna è stata rilasciata e ha fatto ritorno in Calabria. Lì è seguita da un celebre avvocato del foro di Reggio che martedì aveva delegato un collega di Pavia. E' stato questo a chiedere al giudice di rinviare l'udienza per l'assenza della sua assistita. Che sarebbe pronta a presentare documenti che alleggerirebbero la sua posizione, smentendo alcuni dei fatti raccontati dalla vittima, in particolare alcune telefonate.

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