Monza, tredicenne violentata dopo l’incontro su Instagram
Monza. Ha incontrato uno sconosciuto dopo aver chattato in Instagram e lui, dopo aver mentito sulla sua reale età, l’ha violentata e poi minacciata di morte nel caso avesse sporto denuncia. Lui era già pronto a lasciare l’Italia in areo ma è stato arrestato anche grazie alle procedure d’urgenza del Codice rosso.
E’ l’ennesima drammatica tragedia consumatasi per la bestialità di alcuni uomini e per l’incapacità di filtrare i pericoli che corrono nella rete.
Nella tarda mattinata di venerdì 11 Luglio gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza hanno arrestato un giovane colombiano di 24 anni domiciliato a Monza da un anno, per il reato di violenza sessuale aggravata dalla giovane età della vittima, di soli 13 anni e nata in città.
Il giorno prima, giovedì. gli agenti della Squadra Mobile erano intervenuti a Monza, presso l’abitazione della ragazzina che, telefonando al numero d’emergenza NUE112, aveva trovato il coraggio e la forza di denunciare di aver subito una violenza sessuale il giorno prima.
I poliziotti dopo aver raccolto il primo racconto della vittima ed attivato la procedura del “Codice Rosso”, hanno immediatamente ispezionato il luogo della violenza, indicato dalla vittima nell’area boschiva limitrofa alla pista ciclabile che corre lungo il canale Villoresi zona est della città. Qui, grazie alla lucida collaborazione della vittima, seppur distrutta psicologicamente dalla violenza subita, nel corso di un primo sopralluogo di Polizia Scientifica sono stati trovati una bottiglia in vetro di coca-cola dalla quale aveva bevuto il violentatore prima dello stupro e l’involucro del preservativo utilizzato dopo aver cercato un rapporto non protetto. Gli agenti hanno poi accompagnato la giovane e la madre presso la clinica Mangiagalli di Milano, dove gli accertamenti sanitari hanno confermato l’avvenuta violenza sessuale e dove sono stati sequestrati anche gli indumenti da lei indossati al momento dei fatti.
Il primo contatto su Instagram (che prevede misure di sicurezza per i minori)
Il giorno successivo, in Questura, con il supporto di uno psicologo e con l’attivazione delle procedure del “Codice Rosso”, in accordo con il Pubblico ministero della Procura della Repubblica di Monza, la giovane ha poi raccontato di aver conosciuto quel ragazzo, tramite amici comuni, circa una settimana prima sul social media Instagram (qui il manuale di sicurezza per i genitori). Rassicurata dal fatto che l’uomo le diceva di avere 17 anni, la ragazza ha accettato di incontrarlo presso la stazione FS di Monza, ma solo a condizione di non restare da sola con lui. Una volta incontratisi, però, il colombiano l’ha convinta a rimanere da solo con lui, rassicurandola che si stessero dirigendo verso un’area frequentata, nel luogo dove poi sarebbe avvenuta la violenza.
Era tutto premeditato
Dopo i primi approcci, l’uomo ha steso un asciugamano sul prato invitando la ragazza a sedersi e a togliersi scarpe e calze e solo in questo momento le ha rivelato la sua vera età. A questo punto, vincendo la sua resistenza, ha abusato di lei utilizzando anche un gel, che aveva già con sé, prova evidente di premeditazione. Dopo la violenza, la giovane ha provato a scappare, a piedi nudi, ma è stata raggiunta dal suo aggressore che l’ha minacciata con un coltello di non dire nulla e, come nulla fosse, l’ha riportata alla stazione di Monza.

La bestia si preparava alla fuga in aereo
Solo il giorno dopo, confidandosi con un’amica, la vittima ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto.
Grazie alle precise indicazioni fornite dalla vittima, gli agenti della Squadra Mobile, acquisite granitiche fonti di prova ed identificato l’autore, lo hanno rintracciato nella tarda mattinata dell’11 luglio. La successiva perquisizione personale e domiciliare, nel corso di un secondo sopralluogo di Polizia Scientifica, ha restituito altre fondamentali fonti di prova a suo carico: l’asciugamano, ancora sporco, sul quale è avvenuta la violenza, rinvenuto nella lavatrice pronto per essere lavato; gli indumenti indossati al momento dei fatti, nascosti tra la biancheria sporca; il coltello utilizzato per minacciare la vittima.
L’uomo, che aveva già un biglietto aereo per la Spagna e la valigia pronta, è stato quindi portato in carcere presso la Casa Circondariale di Monza a disposizione della Procura della Repubblica di Monza, che ha richiesto la convalida del fermo e l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.
L’account per minori su Instagram
Il social media Instagram, di proprietà Meta, ha da tempo attivato misure di sicurezza per gli account gestiti da minori.
Viene offerto automaticamente ai teenager di età compresa tra 13 e 17 anni un’esperienza protetta, con limiti integrati relativi a chi può contattarli e a quali contenuti possono vedere, nonché più modi per connettersi e approfondire i propri interessi.
IMPOSTAZIONI PREDEFINITE PER I TEENAGER
I limiti integrati sono relativi a chi può contattarli e a quali contenuti possono vedere (purtroppo se si concede l’amicizia a uno sconosciuto che dichiara falsamente di avere 17 anni queste barriere vengono meno).
Account privati
Gli account per teenager sono automaticamente impostati come privati. Gli adolescenti di età inferiore a 16 anni possono modificare questa impostazione predefinita solo con l’aiuto di un genitore o tutore. Scopri come configurare la supervisione su Instagram.
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