Nuova Villa Teruzzi, posti raddoppiati e anche un centro diurno

 

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Concorezzo. Per ora il progetto è ancora sulla carta. Ma il trasferimento della Rsa da Villa Teruzzi (in via De Giorgi, 72) al centralissimo ex oratorio femminile di via Libertà prende giorno dopo giorno sempre più forma. Come noto l'accordo di permuta degli immobili tra Parrocchia e Comune è già andato in porto alcuni mesi fa. Mercoledì sera la Giunta guidata dal sindaco Riccardo Borgonovo aveva all'ordine del giorno la definizione dell'iter progettuale. Se l'attuale struttura collocata a pochi passi dal cineteatro San Luigi è in grado di offrire 49 posti letto, le ipotesi al vaglio dell'Amministrazione comunale per chi si aggiudicherà i lavori e la gestione della nuova Rsa prevedono due soluzioni. Una con 95 posti, raddoppiando l'attuale offerta. Una con 80 posti, di cui 65 tradizionali (rette da 60-65 euro al giorno in base all'adeguamento Istat), 5 riservati a malati terminali e 10 per persone affette da sindrome di Alzheimer. La verà novità di questa seconda proposta è la realizzazione di un progetto molto atteso dai cittadini: 20 posti per il cosidetto centro diurno, uno spazio di accoglienza destinato ad anziani autosufficienti che non necessitano il soggiorno anche di notte. Quanto all'accessibilità, all'interno dell'ex oratorio femminile verrebbero realizzati 20 posti auto e sul piatto c'è la realizzazione di un'altra attesa infrastruttura, il parcheggio interrato di via Repubblica. Questo è un grosso nodo da sciogliere, visti i costi e i tempi legati a queste opere, ma l'occasione di completare definitivamente le necessità del centro storico merita una pausa di riflessione. In questo caso i costi non dovrebbero ricadere interamente sull'operatore interessato alla Rsa e quindi tutti al lavoro sia per trovare un eventuale finanziatore sia per non allungare troppo i tempi del progetto.

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