April 21, 2026
#Cronaca

Pezzotto: concorezzese paga 1000 euro alla Lega calcio e viene convocato dalla Finanza

Concorezzo. C’è anche un concorezzese tra i 2282 cittadini convocati e multati dalla Guardia di Finanza nell’ambito di una maxi-operazione di contrasto alla pirateria audiovisiva, business gestito dalla criminalità organizzata e che ruba all’Italia ogni anno 12000 posti di lavoro e oltre 2,2 miliardi di euro di indotto.

Come purtroppo fanno migliaia di italiani in tutte le province dello stivale, il concorezzese aveva sottoscritto un “abbonamento” illegale da circa 10 euro al mese per poter vedere quasi tutte le piattaforme a pagamento (sport e cinema) tramite una IPTV, comunemente chiamato “pezzotto” (anche se oggi i decoder si usano meno e si viaggia tramite app). Questo nonostante sia ormai noto a tutti che la pirateria costituisca un reato. I suoi dati, nonostante le rassicurazioni delle associazioni criminali che assicurano la massima protezione tramite vpn, sono stati recuperati nell’ambito di un blitz della Guarda di Finanza di Lecce e del Nucleo speciale Beni e Servizi di Roma che ha portato anche alla denuncia di quattro salentini, promotori del business.

Multa e risarcimento danni

Ora per gli utenti si apre uno scenario pesantissimo. Sono state riconosciute le sanzioni disciplinate dall’articolo 174-ter della Legge 22 aprile 1941, n. 633 sul diritto d’autore (illecito penale) che vanno da 151 euro fino a 5000 euro per gli utenti recidivi. Molti utenti sono stati convocati nelle sedi provinciali dell Guardia di Finanza per la notifica dell’atto. Ma economicamente quesa è la parte più “leggera”. La Lega Serie A ha inviato loro una richiesta danni da 1000 euro per non procedere legalmente. E molti cittadini, anche per evitare cause e spese legali, hanno già pagato.

“I diritti della Lega Serie A – si legge nella missiva inviata ai cittadini da un importante studio legale – sono stati da Lei gravemente violati tramite l’acquisto di servizi illeciti di ritrasmissione delle Competizioni. Infatti, nell’ambito del procedimento penale R.G.N.R. 7719/22, mod. 21, Procura della Repubblica di Lecce, è stato accertato tale Suo comportamento e Le sono state irrogate dalla Guardia di Finanza le sanzioni amministrative previste così come comunicatoci dalla stessa Guardia di Finanza, a tal fine autorizzata dalla Procura della Repubblica di Lecce, con atto del 5 settembre 2025. Il descritto comportamento costituisce illecito sia penale che civile ed è idoneo a cagionare gravissimi danni alla Lega, danni che Lei è tenuto a risarcire. La invitiamo pertanto a prendere contatto con lo scrivente studio legale. Ciò al fine di verificare la possibilità di definire stragiudizialmente, mediante versamento da parte Sua di un importo pari ad Euro 1.000 (mille) con contestuale sottoscrizione di impegno, garantito da idonee penali, a non reiterare nel futuro i comportamenti illeciti qui contestati. L’importo qui indicato è proposto a fini meramente conciliativi ed è significativamente inferiore ai danni subiti dalla Lega a causa del Suo comportamento illecito; danni che la LCSA si riserva di richiedere per intero in sede giudiziale, in caso di mancata definizione stragiudiziale della presente vertenza entro il Data, termine corrispondente a 30 giorni di calendario dalla notifica della presente comunicazione.

 

Ma la “mazzata” non è finita. Perché anche Dazn ha inoltrato una analoga richiesta di risarcimento danni e così potrebbero fare tutti i detentori dei diritti dei servizi disponibili tramite l’abbonamento illegalmente sottoscritto dai 2282 utenti (altre analoghe operazioni sono in corso in altre Province italiane)

Il duro commento del presidente della Serie A

“Finalmente, anche nel nostro Paese, stiamo ripristinando lo stato di legalità. Chi usa il pezzotto o vede illegalmente le partite su App, IPTV pirata o tramite VPN, deve sapere che sarà individuato dalle Autorità competenti, dovrà pagare le ammende fino a 5.000 euro previste per legge, ma soprattutto sarà chiamato a versare ulteriori 1.000 euro alla Lega Calcio come risarcimento del danno. La pirateria è un furto, punto. Non è un atto di furbizia, ma una scelta stupida. Mi auguro, quindi, che le pecorelle smarrite inizino, come i milioni di tifosi onesti, a pagare regolarmente l’abbonamento ai titolari di diritti – ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport, Luigi De Siervo, ad della Lega Calcio Serie A -. Questa richiesta risarcitoria è solo l’inizio. Gli strumenti normativi oggi ci consentono di identificare e sanzionare chi consuma illegalmente contenuti protetti. E lo faremo con determinazione, senza esitazioni. Il messaggio è chiaro: chi sceglie la pirateria sceglie di violare la legge e ne risponderà economicamente e legalmente. La tolleranza è finita”.

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