Pic-nic a scuola, il panino col crudo discrimina quello con il bologna

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Concorezzo. La lotta di classe si consuma anche a colpi di morso. Di panino. Almeno secondo alcuni genitori. Dopo il pic-nic organizzato nelle scuole lo scorso 15 aprile (era in corso lo sciopero del turismo a cui hanno aderito anche gli operatori dei servizi di ristorazione), sono emersi diversi malumori legati al fatto che la ditta incaricata, come da appalto, avrebbe potuto fornire alle scuole dei pasti freddi, ovvero panini uguali per tutti. L'idea invece di organizzare una giornata diversa, dando la possibilità a bambini e ragazzi dei diversi plessi di portare in classe la tradizionale "schisceta", ha fatto storcere il naso a qualcuno. Il motivo? La differenza tra i pranzi avrebbe evidenziato la differenza di classe tra gli alunni e gli studenti. Alcuni genitori la pensano così, per altri si tratta di pensieri retrogradi ed ideologici. Ecco alcuni commenti arrivati in redazione. "I ragazzi hanno portato i panini a scuola,per volontà delle insegnanti- scrive un genitore -L'azienda che somministra era ben disposta (il contratto stipulato con il Comune lo prevede) di fornire i panini a ciascuno studente. Ma è curioso vedere le differenze tra una colazione al sacco e l'altra, tra chi pu' mangiare pane e bologna e chi pane e crudo. Altro che mangiare tutti la stessa roba". "Se l'uguaglianza non si impara a scuola.......dove altrimenti?", aggiungeRino. "Questi retropensieri sono assurdi- la pensa diversamenteIlaria-Se non fosse per i genitori, i ragazzi nemmeno si accorgerebbero delle differenze del cibo, e magari imparerebbero anche a condividere cose diverse. L'uguaglianza si fonda sull'istruzione di qualità, sull'accesso ai servizi, sui diritti allo studio, non certo su una fetta di salame...". E voi cosa ne pensate?

Commenti   
0 #10 Rino 2015-05-01 21:12
Signora Luisa non ha capito il significato delle mie affermazioni. Visto che lei da' ai suoi figli quello che a loro piace, li tenga pure a casa. Se sono allergici e mangiano in mensa, l'azienda avrebbe avuto comunque un occhio di riguardo e non avrebbe somministrato ai suoi figli pane e alimento allergizzante. Non trova?
0 #9 luisa 2015-05-01 06:35
D'accordissima con Silvia, mia figlia ha delle allergie, che faccio? panino uguale, pranzo uguale?
Ai Miei figli do quello che piu' gli piace e piu' gli fa bene.
0 #8 Fra 2015-04-23 09:08
Ecco che ci risiamo...tante teste...tanti pensieri diversi.....Io mi ricordo ancora della "discussione" sui grembiuli. Si diceva che così tutti erano uguali...poi invece si arrivò alla conclusione che l'abbigliamento esprime l'individualità e ora ci si "attacca" al panino...Io partirei dal presupposto che i bambini se ne fregano e poi mi domando qual è il problema. Economicamente non siamo "tutti uguali" e questo è un dato di fatto...e se io al momento non posso comprare al mio bambino "il panino con il crudo" pazienza ....imparerà che ognuno vive in base alle proprie possibilità...c osì è la vita! E poi smettiamola di dire che siamo tutti uguali...siamo tutti diversi. meravigliosamen te diversi....e meno male!!
0 #7 silvia 2015-04-23 07:32
Mia figlia frequenta l'asilo. Io avrei avuto la possibilità di tenerla a casa quel giorno ma lei era felicissima all'idea di fare il pic nic. Ha voluto il panino con prosciutto cotto e una mela. Per merenda le ho dato una brioche e un pacchetto di crackers da dare a qualche compagno nel caso servisse (non tutti avevano pensato alla merenda).
Fine, nessuna polemica. Noi adulti ci facciamo troppi problemi.
Magari i panini poi se li sono anche scambiati!
0 #6 Piera 2015-04-22 10:20
Ma guarda che Rino ha detto esattamente le stesse cose che hai detto tu.

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