Pochi minuti di altruismo per salvare un aspirante suicida

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Concorezzo. Non un atto di eroismo, ma un grandissimo gesto di altruismo che ha salvato una vita. Barbara Marcuzzo, 39 anni, di Concorezzo, e Andrea Pitto, 40 anni, di Oreno, hanno fatto quello che molti altri, per indifferenza, fretta, diffidenza, paura non avevano o non avrebbero fatto: fermarsi a parlare con un giovane che aveva deciso di fare il tragico salto dal Ponte di Paderno d'Adda. L'altra domenica i due avevano deciso di fare un gita in bici nel Lecchese e quando sono passati sul ponte, tristemente noto per i tantissimi suicidi, hanno notato un giovane seduto sul parapetto, dall'altra parte della protezione di sicurezza. Si sono avvicinati, gli hanno parlato per rassicurarlo, si sono concessi qualche battuta per cercare di normalizzare quella pericolosa situazione. E il giovane aspirante suicida, 25 anni, si è confidato, ha raccontato la sua delusione d'amore e poco alla volta è ritornato in sè. Quando dopo alcuni minuti sono arrivati i carabinieri di Merate, il ragazzo si è lasciato convincere a tornare al di qua della protezione: era salvo. Un gesto semplice ma straordinario quello della coppia: sicuramente sono state le loro parole e soprattutto la loro presenza a far capire al 25enne di non essere solo, che la sua vita era importante anche per chi lo aveva visto solo da pochi minuti e che quel salto nel vuoto non sarebbe servito a nulla. Per Barbara e Andrea momenti che difficilmente dimenticheranno. Con comprensibile orgoglio.

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