Quei commenti inaccettabili sui carabinieri

Concorezzo. "Successo a mio figlio! I carabinieri cosa fanno? Niente!". Poche parole, false e che fanno male. Questo il commento frettoloso e insensato di un cittadino che, leggendo una nostra notizia su facebook (Blitz all\'alba, ladri in Villa Teruzzi), ha pensato di postare per raccontare che anche suo figlio è stato vittima di una truffa da parte di un presunto tossico che, con la scusa di fare una telefonata, avrebbe rubato lo smartphone al ragazzo. Il commento è falso perché i carabinieri di via Ozanam, coordinati dal luogotenente Fulvio Carotenuto, hanno già individuato e denunciato il responsabile dell'episodio. Non a tutto viene data pubblicità e soprattutto il cittadino autore del post (e nemmeno suo figlio) hanno sporto denuncia in via Ozanam. Ma questo è un dettaglio. A far male è la superficialità con cui la gente, con un colpo di tastiera, getta fango e denigra il lavoro di questi servitori dello Stato, spesso sottopagati, silenziosi custodi della nostra sicurezza e costretti a sottrarre notti e festività agli affetti della famiglia per presidiare il nostro territorio. Sono gli stessi carabinieri che hanno appena arrestato l'autore delle molestie contro ragazzine e donne, gli stessi che stroncano quotidianamente la presenza di droga in città, quei carabinieri sempre presenti alle nostre cerimonie, in piazza, per le vie del mercato, di notte. Sono persone che fanno, fanno molto di più di quello che scriviamo anche noi ogni tanto. Il commento è stato rimosso dalla nostra redazione, ma ha comunque lasciato il segno. La velocità dei social media, la superficialità con cui maneggiamo le app, la necessità patologica di dover commentare sempre e comunque non fanno bene alla nostra società. Scripta manent, dicevano i latini. Rimangono come ferite.

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