Rogo alla Afo ambiente, l'Arpa rassicura ma restano tanti dubbi

b_450_500_16777215_00_images_incendioAfoCordisco.jpegb_230_220_16777215_00_images_incendiomonterosaC.jpeg Concorezzo. 

Concorezzo. A 48 ore dal devastante rogo alla Afo Ambiente srl di via Monte Rosa 42, l'Agenzia regionale per l'ambiente (Arpa), rassicura i cittadini sulla salubrità dell'aria. Ma alcuni passaggi della nota stampa (la redazione di concorezzo.org si è già attivata per i chiarimenti del caso) lasciano dubbi su cosa esattamente sia andato in fiamme, oltre a preannunciare verifiche sui  material combusti.
"A seguito dell’intervento dei tecnici di ARPA Lombardia, attivati in mattinata da Protezione Civile e Vigili del fuoco - spiegano da Milano - si informa che l’evento ha interessato in maniera ingente lo stoccaggio relativo alla raccolta differenziata di legno e sfalci da potature. Effettuate tutte le verifiche del caso, data la tipologia di tale materiale la cui combustione non dà origine a sostanze tossiche/pericolose, non sono stati effettuati campionamenti dell’aria. Il materiale risultava stoccato su fondo impermeabilizzato, pertanto è stato escluso anche il percolamento nel suolo/sottosuolo. Il corretto smaltimento delle acque di spegnimento, raccolte in apposite vasche, e dei residui dei materiali combusti verrà verificato nei prossimi giorni a evento concluso"

Quindi Arpa non ha effettuato campionamenti sull'aria, anche se rassicura di aver effettuato verifiche su cosa sarebbe andato in fiamme, annunciando comunque ulteriori verifiche. L'azienda, infatti, smaltisce rifiuti (prevalentemente legna), ma sono centinaia le testimonianze (anche da cittadini residenti a chilometri di distanza) relative alla assoluta impossibilità di respirare durante le ore del rogo sviluppatosi intorno alle 3 del mattino di lunedì 9 agosto nell'area di stoccaggio che confina con l'isola ecologica concorezzese, affacciata sul confine con Villasanta in zona Dogana.

Anche l'origine dolosa del rogo sarebbe esclusa, propendendo per le cause accidentali. Cosa però possa aver scatenato l'incendio in piena notte (la scintilla potrebbe essere comunque scattata qualche ora prima delle 3) non è ancora chiaro. Una sigaretta? Lasciata da chi e a che ora? Una scintilla? Partita da dove? Risposte che dovranno essere date dagli inquirenti e dalle eventuali assicurazioni, ma qualcosa potrebbe arrivare anche dalle telecamere di soverglianza dell'isola ecologica comunale. Seguiranno sviluppi.

La foto in copertina è di Giacomo Cordisco, scattata a quasi 24 ore dallo scoppio dell'incendio (altre foto http://giacomocordisco.tumblr.com/fire)

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Commenti   
0 #5 max 2013-09-15 20:25
ciao giuseppina,
non si può lasciar correre una cosa così grossa!
0 #4 giuseppina 2013-09-14 14:23
Sono assolutamente d'accordo con te Max, se hai notato cosa è accaduto a Treviso, grazie all'ARPA che ha detto che non c'erano diossine nell'aria, le persone non sono andate via. LA famiglia Benetton ha rilevato privatamente a 5km di distanza valori altissimi di diossina e di altri inquinanti nella loro proprietà. In tutti gli eventi di questo tipo L'arpa minimizza per non generare panico. In realtà bisognerebbe essere informati precisamente su tutto, così le persone metterebbero in atto scelte di monitoraggio della loro salute. La domanda che mi faccio è, adesso, si è depositata diossina nell'ambiente? Negli edifici con aria condizionata in ricircolo come ci si deve comportare. Sono felice che esistano persone come te che non lasciano correre. Personalmente ho già contattato media che si intressano di queste cose. Giusy
0 #3 max 2013-09-11 17:30
ok resto in attesa delle risposte...
ma... se un camino tradizionale, come tanti hanno in casa, che brucia legna da ardere, è fuori norma in quanto rilascia sostanze nocive, è più che lecito ipotizzare che in un rogo come quello di lunedì notte un minimo di rischio ci fosse; allora perchè (cito il vostro testo...) "non sono stati effettuati campionamenti dell’aria"???
0 #2 max 2013-09-11 14:45
Citazione:
Mi sembra assurdo che, data l'entita' dell'incendio e la quantita' dei fumi sprigionatisi, non sia stato fatto da ARPA nemmeno un campionamento dell'aria.
Costava cosi tanto?
la puzza nell'aria era ancora persistente e fastidiosa nella mattinata di martedì, e non solo nelle immediate vicinanze di via Monte Rosa...
inoltre, era benissimo evidente, transitando sulla strada, che il mucchio di legname, alto ben oltre il muro di recinzione, era costituito in gran parte da bancali usati...
tali bancali, nelloro ciclo di vita, possono aver fatto da supporto a qualsiasi tipo di materiale, compreso sostanze chimiche liquide, in polvere o in altre forme che a causa di piccole rotture degli imballi, dei fusti ecc. possono aver contaminato il legno che, bruciando, potrebbe aver contaminato l'aria...
i tecnici dell'ARPA dovrebbero essere a conoscenza di questa problematica e sarebbe stato DOVEROSO eseguire, a scanso di equivoci, tutte le analisi del caso!
vergogna!

Gentile lettore,
a breve pubblicheremo le risposte fornite da Arpa ai nostri quesiti. Con i "possono" e "potrebbero" non si fa certo informazione. Noi cerchiamo di dare dati oggettivi. Continui a leggerci perché la teniamo correttamente informata. Grazie
0 #1 bastian cuntrari 2013-09-11 07:27
Mi sembra assurdo che, data l'entita' dell'incendio e la quantita' dei fumi sprigionatisi, non sia stato fatto da ARPA nemmeno un campionamento dell'aria.
Costava cosi tanto?
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