Sciopero degli avvocati, slitta il processo alla parrucchiera

MALOCCHIO3.jpgConcorezzo. Era attesa per oggi, a Monza, la sentenza su R.G., la parrucchiera di 54 anni, imputata per la presunta truffa ai danni di A.F, un'ottantenne residente in centro che avrebbe pagato 6mila euro e donato alcuni gioielli in cambio dell'allontanamento del malocchio. Ma l'udienza non si è tenuta per l'adesione del legale della presunta truffatrice alll’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale degli avvocati penalisti dal 30 novembre al 4 dicembre 2015 proclamata dall'Unione delle camere penali italiane. Per la possibile sentenza bisognerà attendere il 16 febbraio 2016.

A.F., invalida civile, vedova, difesa dal legale Filippo Corbetta di Milano, aveva trovato la forza di denunciare gli episodi solo grazie al sostegno dei nipoti e dell'ex parroco don Pino Marelli. Durante le precedenti udienze sono emerse altre vicende di denunce (poi ritirate) a carico della parrucchiera: 100mila euro che avrebbe versato un noto imprenditore per coprire una presunta relazione extraconiugale o ancora 30mila euro versati da una donna per risolvere problemi di cuore.

Una vicenda, quella della parrucchiera, che aveva di fatto minato anche l'attività del figlio della donna, G.M., titolare di un salone di acconciature in via Repubblica ed estraneo agli episodi: a seguito dello scalpore suscitato dai fatti di cronaca, il giovane aveva deciso di lasciare il paese.

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