Scrivono a Papa Francesco: e il Pontefice li riceve in udienza privata

csalecchi.jpgConcorezzo. Le parole di Rosa Pozzi, 75 anni, vibrano ancora per l'emozione. E riguardando le foto di un momento che non dimenticherà mai, la signora Pozzi sente sulla pelle ancora la straordinaria sensazione di quella stretta di mano. Una stretta di mano speciale, la carezza, decisa e dolce allo stesso tempo, di Papa Francesco: lo scorso 17 novembre, il Pontefice ha ricevuto lei e il marito Roberto Casalecchi, 73 anni, in udienza privata. Oggi, a Concorezzo.org, la coppia racconta l'emozione dell'incontro e come sia nato quello straordinario momento nella cappellina di Casa Santa Marta, dove il Papa risiede e dove quasi ogni mattina celebra messa.

"A novembre del 2014 ho deciso di scrivere al Papa - racconta Rosa - A distanza di un anno, a novembre del 2015, ci è arrivato a casa un invito: era per la messa delle 6,30 fissata per il 17 novembre 2015. Eravamo felicissimi, facevamo fatica a credere che stesse accadendo tutto ciò. Nella lettera avevo raccontato dei problemi di salute avuti da bambina, ma anche dei 50 anni di matrimonio che avremmo festeggiato nel 2015".

La vera sorpresa, però, è arrivata dopo la messa. I coniugi Casalecchi, sposati nel 1965, sono stati invitati a restare in chiesa e, poco dopo, hanno avuto un incontro privato con Papa Francesco.

"Non sapevamo cosa fare - prosegue Rosa - Lui mi ha detto "Vieni da me" e ci ha stretto la mano. Una senzione che non dimenticherò mai. Poi ha voluto che ricordassimo il contenuto della lettera. E' stata un'emozione indescrivibile". Papa Francesco si è intrattenuto con la coppia per una decina di minuti, sempre sorridente e interessato a quanto i concorezzesi avevano da dire.

Rosa e Roberto, genitori di Massimo e Sonia, hanno tenuto riservato l'evento, poi, anche confrontandosi con don Pino Marelli, hanno ritenuto di condividere il racconto di questa bella esperienza, che conferma la straordinaria semplicità di Papa Francesco.

Ora l'invito arrivato dalla Città del Vaticano e le foto dell'incontro sono diventati quadretti appesi in casa: una pagina di storia che non dimenticheranno mai.

Ringraziamo il fotografo Antonio Mandelli (Photopiu Studio) per la riproduzione della foto

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