Shopping col furto, denunciate ragazzine brianzole

babbo natale arrestato.jpgUn Natale che non dimenticheranno facilmente. Quattro ragazzine, la più giovane di 15 anni, sono state denunciate dai carabinieri durante una insolita seduta di shopping natalizio. Tutte, divise in due gruppi distinti, avevano scelto come meta per i regali di Natale l'Oviesse di Monza, in via Passerini. Hanno ispezionato i locali, si sono confrontate sullo stile, hanno indossato i capi per la fatidica prova. Poi, anziché pagare, hanno pensato di asportare la placca antitaccheggio. Ma in questo periodo di sovraffollamento nei negozi, sono stati aumentati anche i sistemi di sicurezza. E così come "regalo di Natale" le cinque si sono ritrovate una bella denuncia a piede libero da parte dei carabinieri di Monza. Le quattro furbette sono una 16enne di Besana, una 18enne di Brugherio e una 15enne di Monza, tutte studentesse. Denunciato anche un giovane di Monza, classe 1997, e una donna marocchina di 29 anni, residente a Napoli. Complessivamente i cinque stavano rubando merce per circa 200 euro. 

I carabinieri coordinati dal maggiore D'Ambrosio hanno poi messo a segno una serie di brillanti operazioni.

In manette sono finiti: 

  1. 1.S.E.D., nato in Romania nel 1986, residente a Brugherio (MB), nullafacente, pregiudicato, tossicodipendente, per maltrattamenti in famiglia. Il predetto,dopo averpercosso e minacciato la propria madre 43enne convivente P.M.L. e la propria nonna 62enne P.E., per farsi consegnare somme di denaro per acquistare alcoolici e stupefacenti, veniva bloccato fuori dall’ abitazione dagli operanti allertati dalle parti lese che riportavano lesioni giudicate guaribili, dai sanitari del Policlinico Monza, in giorni 5 per “distorsione rachide cervicale” la madre e giorni 7 per “contusione del volto e distorsione rachide cervicale” la nonna;
  1. 2.B.J.G. nato in Romania nel 1986, senza fissa dimora in Italia, poiché all’interno del centro commerciale “Auchan” sito in Monza, via Lario nr. 17, tentava di asportare nr. 3 videogiochi per consolle del valore di euro 260,00 (duecentosessanta/00) nascondendoli all’interno di una borsa schermata per eludere gli allarmi antitaccheggio, venendo bloccato all’esterno esercizio dai militari operanti allertati dal personale addetto alla videosorveglianza del citato esercizio;

 3.S.F., nato a Modica (RG) nel 1961, residente a Brugherio, poiché veniva sorpreso a bordo dell’autovettura Fiat Panda, targata DW 738 SL, risultata compendio furto perpetrato poco prima in Lissone (MB), in danno di V.F. 52enne di Lissone (MB);

 4.B.F., nato a Crotone nel 1984, residente a Brugherio, pluripregiudicato, per violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, poiché veniva sorpreso fuori dalla propria abitazione in orari non consentiti; 

Complessivamente sono state controllate lo scorso 19 dicembre 148 persone e 91 autovetture. B.J.G. e S.F., assolte formalità di rito, venivano trattenuti presso le camere di sicurezza di questo comando, in attesa della celebrazione del rito direttissimo fissato per la mattinata odierna. S.E.D., veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Monza, mentre Bevilacqua Franco veniva tradotto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.  

Inoltre il 19 dicembre, alle 13 ad Arcore, i Carabinieri della locale Stazione, al termine di un prolungato servizio di osservazione controllo e pedinamento, hanno tratto in arresto  A.B.M., nato a Cagliari nel 1954, residente a Sesto San Giovanni (Mi), il quale, benché consapevole di essere colpito colpito da ordine esecuzione nr. siep 171/2011 emesso in data 13 novembre 2012 dall’ Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Verbania, dovendo espiare residuo pena anni 7 mesi 3 e giorni 28 di reclusione per truffe, sostituzioni di persona e ricettazione, si sottraeva volontariamente alla cattura. 

Il 19 dicembre 2012, in Usmate Velate, via Buonarroti nr. 2, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Monza hanno tratto in arresto per rapina impropria C.G.A., nato a Cantu' nel 1983, residente ad Appiano Gentile (CO), per rapina impropria,  poiché’ dopo aver asportato un computer portatile all’interno del ristorante “Il Chiodo”, percuoteva i proprietari, avvedutisi del furto, al fine di assicurarsi il possesso della refurtiva e procurarsi  l’impunità, venendo però bloccato dagli operanti, prontamente intervenuti, allertati dai presenti.

 

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