Tragedia alla Colombo Spurghi, in quattro a processo

b_450_500_16777215_00_images_ufficialegiudiziario.jpegConcorezzo. Il 2 febbraio 2009 la Colombo Spurghi, società leader nel settore rifiuti, fu teatro di un drammatico infortunio: un operaio senegalese di 45 anni, residente a Milano, morì stritolato su un nastro trasportatore. Ci furono negligenze? Responsabilità?
La scorsa settimana, presso il Tribunale di Monza, ha preso il via il processo a carico di quattro persone e tre diverse società, imputate a vario titolo per omicidio colposo. Una società è quella concorezzese, le altre sono due cooperative, quella per cui lavorava la vittima e quella a cui erano stati affidati direttamente i lavori di pulizia dei macchinari. L'uomo, posato con figli, da otto mesi lavorava presso la Colombo Spurghi e la sera della tragedia si stava occupando del macchinario dove si differenzia la frazione secca da quella umida. Nel tentativo di ripulirlo, venne di fatto risucchiato dal nastro e dagli ingranaggi.
I titolari della ditta concorezzese sostengono che le responsabilità siano della società per cui lavorava la vittima. Resta da capire come mai la pulizia stesse avvenendo a macchine in funzione e non spente.

Per commentare effettua il LOGIN al sito, se non sei ancora registrato REGISTRATI