Truffa delle arance, segnalazioni a Concorezzo

arance.webpConcorezzo. La scusa è quella di vendere delle arance, l'obiettivo è quello di mettere a segno un furto con destrezza. Sono già diversi i tentativi di truffa messi in atto da un uomo che si aggira in paese con un furgoncino bianco. Il malvivente si avvicina alle vittime designate presentandosi come un conoscente e cercando di confondere e allo stesso tempo vincere la diffidenza iniziale. Poi propone la vendita di una cassetta di arance a prezzi convenienti. Ma è al momento del pagamento che scatta la truffa: il malvivente ruba il portafogli delle vittime designate oppure fugge senza dare il resto. L'invito è a fare massima attenzione e a segnalare il veicolo alle Forze dell'ordine.

Cosa rischia il truffatore

Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032 [c.p. 29]. La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549 [c.p. 29, 63]: 1. se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o dell'Unione Europea o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare; 2. se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l'erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell'autorità [c.p. 649, 661; c.p.m.p. 162]; 2-bis. se il fatto è commesso in presenza della circostanza di cui all’articolo 61, numero 5). Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un'altra circostanza aggravante. Il delitto è punibile a querela della persona offesa [120], salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o la circostanza aggravante prevista dall'articolo 61, primo comma, numero 7.

Aggiungi commento