Vi raccontiamo la bella storia del liquidambar di via Europa

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Concorezzo. C'era una volta (è proprio in caso di inziare così) un bel liquidambar in via Europa. Una pianta splendida, originaria del Nord America, con foglie simili a quelle degli aceri e capace di esplodere in tonalità di rosso da lasciarti senza fiato. Il suo nome significa ambra liquida, che sgorga in forma di resina incidendo la corteccia (da non fare, ovviamente!). C'era una volta perché, all'altezza del civico 1 di via Europa, anni fa ne morì un esemplare, lasciando orfana in mezzo alle auto la povera aiuola.
Passano gli anni e tra tagli e altre priorità, naturalmente, il liquidambar non è mai stato sostituito. Poi a ottobre succede uno di quegli episodi che ci ricordano l'esistenza del senso civico e dell'amore del bello, nonché del rispetto (sic!) delle regole e delle istituzioni. Due famiglie residenti nella via decidono di provvedere a loro spese alla costosa sostituzione e - addirittura - prima di procedere informano il Comune. Qui però, incredibilmente, la burocrazia e un po' di abitudinarietà rischiano l'incidente diplomatico. Di fatto da un ufficio, forse per troppa fretta o per altri carichi di lavoro, agli esemplari cittadini viene risposto che la ripiantumazione "non è necessaria". No, grazie. Insomma. Le due famiglie rimangono senza parole, c'è la tentazione di gridare al megafono della stampa l'incredibilità della vicenda, ma ancora una volta prevale quel modo di operare che, se venisse adottato per tanti casi di quotidianità, renderebbe più bello e anche sereno il nostro paese. Si ritenta il dialogo, si rispiega la storia e la soluzione proposta ed ora ecco qui: con orgoglio il liquidambar è tornato al suo posto. Nella foto del "prima", in fondo a sinistra, se ne vede un altro esemplare nella bellezza dei suoi colori. Si capisce quindi la voglia di rivederne un altro in vita. La storia finisce qui, c'è tanto da imparare. Per tutti.

Commenti   
0 #1 alessandra 2013-12-05 16:26
Incredibile, delle persone vogliono la natura, e il comune, dice no grazie!!!!!!!!! !!!!!!!! Il comune dovrebbero ringraziare queste persone per la natura umana che hanno!

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