Vimercate attacca ancora Concorezzo, tocca all'Urp

b_450_500_16777215_00_images_maddalunobrambilla.jpegConcorezzo. Vimercate è un Comune ben amministrato: sicuramente più per l'eredità lasciata dal due volte sindaco Enrico Brambilla che dal suo (due volte) successore, l'omonimo ma spesso anonimo Paolo Brambilla. Comunque, anche a lui, il merito di reggere le sorti di un Municipio modello. Brambilla junior, però, forse più affezionato alle scarpette da podista che alla fascia da primo cittadino, lascerà nel suo curriculum amministrativo anche episodi sicuramente curiosi. Come quello del direttore generale (e per molti vero sindaco della città), Ciro Maddaluno (nella foto tratta dal Giornale di Vimercate è a sinistra, sulla destra il sindaco Brambilla) che si aumentò da sè lo stipendio con un super "anticipo" adducendo personali interpretazioni delle normative salvo poi fare un colossale dietrofront, incalzato a dovere dai giornali. O come quella volta che la sua Amministrazione e il suo assessore all'Urbanistica non si accorsero che la palestra nel pieno delle Torri bianche aveva aperto i battenti senza autorizzazioni (http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/380146/). Di recente ha fatto notizia un "piccolo" errore di calcolo: due milioni e mezzo di lire erogati per sbaglio e che adesso il Comune vorrebbe chiedere indietro ai dipendenti (incentivi_201.pdf). Problemi loro, giustamente. E allora fa sorridere (e anche un po' incazzare) che i maestrini della porta accanto, ogni volta che gli scotta la cadrega sotto il sedere, prendano a (cattivo) esempio il nostro Comune. Qualche settimana fa era stato il consigliere comunale del Pd, Mauro Alessandri, a cospargersi il capo di ceneri e a venire con la testa bassa a Concorezzo, chiedendo scusa dopo aver sparato una balla colossale sulle spese degli uffici tecnici di Concorezzo per giustificare delle beghe tutte vimercatesi. Adesso (vorremmo tanto sperare che sia una bufala) sarebbe stata la volta dell'Urp, l'ufficio relazioni col pubblico. In una assemblea a Velasca, Vimercate avrebbe (giustamente) incensato il proprio servizio, salvo poi denigrare quello di Concorezzo.b_230_220_16777215_00_images_letterascusealessandri.jpeg

Non eravamo presenti all'assemblea, riteniamo comunque di cattivo gusto questo continuo ricorrere a paragoni, che umilia non la politica, ma i lavoratori. Quegli stessi a cui il Comune di Vimercate vuol prelevare un po' di soldi dai conti correnti per errori certo non dei dipendenti. Peccato perché si potrebbe fare una battaglia comune, insieme a Vimercate, per i soldi che Roma nega all'attesissima metropolitana, per i fondi a sostegno dei disoccupati, per i distretti lavorativi, per gli studenti che viaggiano come sardine verso l'Omnicomprensivo. E tanto altro. La smettano di fare gli schizzinosi! Anche la Fornero (che Brambilla&co. tengono saldamente al Governo) sarà felice.

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