Violenze sui treni, la Lega chiede misure drastiche

capitanio_camera.jpgArcore. Militari sui treni e misure urgenti e drastiche per impedire a gruppi di sbandati, il più delle volte senza biglietto, di salire sui convogli. E' quanto chiedono alcuni deputati lombardi della Lega dopo la brutale aggressione da parte di un gruppo di nigeriani (tra cui due richiedenti asilo poi arrestati) ai danni di un agente della Polizia di Stato di Lecco. Domenica pomeriggio, all'altezza della stazione di Arcore, sul treno diretto da Milano a Tirano, l'assistente capo Mauro Guilizzoni, 41 anni, era stato picchiato fino allo svenimento per aver difeso un controllore da un gruppo di nigeriani che viaggiavano senza biglietto.

Il deputato concorezzese Massimiliano Capitanio, insieme ai colleghi Roberto Paolo Ferrari, sindaco di Oggiono, e Giulio Centemero, tesoriere del Carroccio, hanno presentato martedì alla Camera una interrogazione a risposta scritta, sollecitando il ministro delle Infrastrutture e il ministro dell’Interno.

“Se non si interviene drasticamente rischiamo che i nostri convogli e le nostre stazioni si trasformino in banlieue, dove molti si sentiranno liberi non solo di circolare senza biglietto ma addirittura di reagire con violenza ai controlli delle Forze dell’ordine. La Lombardia sta già facendo tanto – spiegano i deputati – ma evidentemente non può essere lasciata sola. Al di là di valutare la presenza di militari sui convogli, il Governo si impegni a trasferire ulteriori risorse per garantire ai pendolari e ai dipendenti delle ferrovie la massima sicurezza. E’ evidente che certi individui, come quelli arrestati ad Arcore, non dovrebbero nemmeno salire sui nostri treni. E per loro chiediamo provvedimenti esemplari. Esprimiamo vicinanza e solidarietà all'agente di Polizia e alla Questura di Lecco".

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