A Concorezzo Paolo Cognetti, premio Strega 2017

cognetti_concorezzo.jpgConcorezzo. Il fascino, il silenzio, la fatica della montagna. Un cammino che diventa metafora della vita per ritrovare se stessi. C'è la passione del racconto ma anche la magia della filosofia nei libri di Paolo Cognetti, vincitore del premio Strega nel 2017 con "Le otto montagne". Grazie alla sezione cittadina del Cai, l'autore sarà presente giovedì prossimo, 5 dicembre, alle 21, al cineteatro San Luigi. Un evento promosso insieme al Comune, alla libreria La Ghiringhella e al Cineteatro San Luigi. Nella corso della serata saranno premiati i soci storici del Cai. Cognetti sarà intervistato da Giuseppe Mendicino, ex segretario comunale e biografo di Mario Rigoni Stern.

Le otto montagne

La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura. Lo ha imparato Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Una storia di amicizia tra due ragazzi – e poi due uomini – cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi.

«Il raffinato racconto di quanto può essere profondo l’amore che lega gli esseri umani».

«Un libro di vita potente, universale e sempre umile, che non è la meno rilevante delle sue qualità».

Philippe Claudel, membro dell’académie Goncourt, «L’Express»

«Il raffinato racconto di quanto può essere profondo l’amore che lega gli esseri umani».

Annie Proulx

«Un libro speciale. Non sorprende che facciano il nome di Cognetti insieme a quelli di Ernest Hemingway, Jack London e Mark Twain».

«Die Zeit»

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